A meno di un anno dall’ingresso nel vivo della corsa per Palazzo Marino, un nuovo sondaggio mette in fila alcuni dei nomi più discussi per le comunali del 2027. La rilevazione di Scenari Politici, realizzata su un campione di mille intervistati, vede Pierfrancesco Majorino e Mario Calabresi nettamente avanti rispetto a Maurizio Lupi in un eventuale confronto diretto. Il capogruppo del Pd in Regione Lombardia otterrebbe il 58,9% contro il 41,1% del leader di Noi Moderati. Ancora più ampio il distacco nel confronto tra Calabresi e Lupi: 61,7% contro 38,3%.
Primarie centrosinistra, Majorino e Calabresi quasi appaiati
Il sondaggio entra anche nel merito delle possibili primarie del centrosinistra. Majorino sarebbe al primo posto con il 37,8%, seguito a pochissima distanza da Calabresi al 37,2%. Più staccata la vicesindaca Anna Scavuzzo, indicata dal 13,5% degli intervistati. Seguono Lorenzo Pacini con il 7%, Tommaso Goisis con il 2,4% ed Emmanuel Conte con il 2,1%. Il dato politico più significativo riguarda però il metodo di scelta: il 75% degli elettori di centrosinistra preferirebbe affidare la selezione del candidato alle primarie, mentre il 25% vorrebbe lasciare la decisione ai partiti della coalizione. Il 69% dichiara inoltre che parteciperebbe alla consultazione.
Il profilo preferito: politico o amministratore
Sul tipo di candidato, nell’area di centro, centrosinistra e sinistra prevale l’idea di un politico o amministratore, indicato dal 32,4% del campione. Per il 28,7% la provenienza è invece indifferente, purché il candidato conosca bene Milano. Seguono una figura della società civile al 20,5%, un dirigente o manager all’11,1% e un accademico o intellettuale al 7,3%. Più diviso il giudizio sulla linea politica da adottare per vincere. Il 51% ritiene che il centrosinistra dovrebbe spostarsi maggiormente a sinistra, mentre il 49% considera prioritario parlare di più all’elettorato moderato.
Sorte (Forza Italia): “I numeri sono chiari, perso un anno dietro uno schema perdente”
Il sondaggio ha subito riacceso il confronto nel centrodestra, in particolare attorno al nome di Maurizio Lupi. Alessandro Sorte, coordinatore lombardo di Forza Italia, legge i dati come una conferma della linea sostenuta da tempo dagli azzurri.
“Purtroppo questo sondaggio è in linea con altri sondaggi che noi abbiamo da più di un anno”, afferma. Secondo Sorte, Forza Italia ha sempre indicato la necessità di evitare “un leader nazionale” come candidato, perché non sarebbe in grado di allargare il bacino elettorale del centrodestra. Il coordinatore azzurro richiama anche il metodo berlusconiano: “Berlusconi, tra le tante doti e i tanti insegnamenti, ci ha insegnato in primis a guardare i numeri per vincere le partite e da quelli cominciare a costruire”. Poi l’affondo: “Purtroppo abbiamo perso più di un anno correndo dietro a uno schema perdente, e questa è una triste realtà”.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


