Milano Quotidiano

Milano 2027, La Lumia pronto a “far parte di un percorso” con il centrodestra. La Russa: “Civico o politico? Purché sia vincente”

Il presidente dell'Ordine degli avvocati cittadini presenta l'associazione "Milano Dialoga". La Russa detta i tempi al centrodestra. Il sondaggio di Mannheimer: Sala bocciato da due cittadini su tre

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Un associazione liberale oggi. La disponibilità a dare il proprio contributo al centrodestra per le prossime elezioni domani. È questa la proposta avanzata da Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, nell’ambito della conferenza di presentazione di “Milano Dialoga” al Centro Internazionale di Brera nella serata di lunedì 8 giugno. A presenziare all’inaugurazione dell’associazione diverse personalità  di rilievo del panorama politico e imprenditoriale milanese. Ignazio La Russa, Carlo Fidanza, Licia Ronzulli, insieme a Regina De Albertis, Carmelo Fontana, Ciro Cascone, Carla De Albertis e Renato Mannheimer. Moderazione affidata al giornalista Fabio Massa. 

La Lumia “Io candidato? C’è disponibilità a fare parte di un percorso”

“C’è sicuramente una disponibilità a fare parte di un percorso. Ovviamente l’area liberale è un’area che si colloca in un contesto che certamente è di centrodestra ci sono tante prospettive ci sono tante possibilità e quindi certamente se si può dare un contributo la nostra disponibilità c’è”, ha spiegato La Lumia. Che alla domanda se sia un possibile candidato per le amministrative del 2027 a Milano, ha così risposto: “Non ne faccio una questione di candidatura, ne faccio una questione di impegno: certamente io devo tanto a Milano per quello che mi ha dato in tutti questi anni e quindi quando c’è un senso di riconoscenza, un contributo è sempre utile vedremo poi quale sarà questo contributo, ma La nostra disponibilità c’è perché abbiamo un bel gruppo che vuole portare avanti certi valori”.

La Russa: “Centrodestra, tempi stretti. Sbagliata la diatriba politico-civico”

Mattatore della serata il presidente del Senato Ignazio La Russa: “Oggi sto dedicando la giornata a Milano. Sono andato in consiglio comunale a trovare i miei consiglieri, ma anche tutto il consiglio comunale. Adesso mi appropinquo a questo importante evento a testimonianza che Milano ha bisogno di riflettere ma in tempi molto stretti, per quanto riguarda almeno il centrodestra e decidere il proprio candidato sindaco. Milano non può più aspettare, ha bisogno di un cambiamento vero”.

Il presidente del Senato ha quindi elencato le principali criticità della città: “Se devo elencare tutti i guasti che questa città sta subendo? Basta pensare alle indagini giudiziarie della magistratura nei confronti di esponenti della giunta di sinistra, basta pensare alle difficoltà sul piano della sicurezza che sta vivendo Milano, basta pensare al problema urbanistico della casa, potrei andare avanti. Credo che Milano meriti veramente qualcosa di meglio”.

Quanto al profilo del candidato, La Russa ha respinto la contrapposizione tra civici e politici: “Secondo me la diatriba politico e civico è sbagliata, dobbiamo scegliere la persona che ha più chance di vincere”. “Se è un civico però, dovrà annunciare almeno quattro politici che faranno parte della squadra – ha aggiunto – e se fosse un politico quattro civici che non fanno parte dei partiti”. Secondo La Russa, il centrodestra dovrà costruire “una alleanza tra tutte le categorie, le periferie e il ceto medio”, contrastando “l’allontanamento continuo del ceto medio” dalla città.

Il sondaggio: per due milanesi su tre la città è peggiorata

A inizio serata, il sondaggista Mannheimer ha presentato i dati di alcune rilevazioni eseguite  dall’Istituto Eumetra ed incentrate naturalmente su Milano. Per il 65% dei cittadini della Madonnina – partendo da una base di 1000 intervistati -, la città è peggiorata. Solamente l’11% ha notato un miglioramento. Un altro sondaggio ha evidenziato come il 63% dei milanesi valuti negativamente la direzione attuale presa dalla città. Un pessimismo diffuso soprattutto tra i cittadini della periferia, in particolare nei quartieri della Gallaratese, Quart Oggiaro, Barona e Lorenteggio. Ma qual è il problema principale di Milano secondo i suoi cittadini? Neanche a dirlo: la sicurezza, che viene considerata come il problema principale dal 71% dei cittadini. Poi viene il costo della vita e il caro-casa. Più staccato invece il degrado urbano.

Insomma, una situazione complicata confermata anche dallo stesso Mannheimer: “La ricerca restituisce un quadro piuttosto netto: i milanesi, pur dando un voto sufficiente alla loro città, la vivono con un disagio trasversale, che genera un pessimismo sul futuro”.

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