Un nuovo nome è in ascesa nella corsa a candidato sindaco per il centrodestra milanese. Si tratta di Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, lanciato da Forza Italia, gradito a Crosetto. Prudenti gli alleati di FdI, che con Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che il candidato verrà deciso dai leader dei partiti. Per la Lega, invece, Perego sarebbe un buon nome, ma non abbastanza conosciuto per interpretare questo ruolo. Milano Quotidiano ne ha parlato con Samuele Piscina, segretario metropolitano della Lega e consigliere comunale. L’INTERVISTA
Negli ultimi giorni FI ha lanciato Matteo Perego come possibile candidato del centrodestra. Lei pensa sia un nome valido?
Io penso che il sottosegretario Perego sia una persona competente nella sua materia, ma allo stesso tempo a Milano bisogna scegliere sulla base di quanto è conosciuto un candidato. Forza Italia fino all’altro giorno diceva che il candidato poteva essere civico. C’è un ripensamento degli azzurri che ci chiediamo come possa essere stato partorito. Bisogna scegliere una personalità conosciuta.
Vorreste primarie anche a centrodestra?
Noi le chiedevamo già a giugno. Purtroppo da parte del resto del centrodestra non abbiamo avvertito lo stesso entusiasmo che abbiamo avuto noi nel farle. Anche in quel caso la Sardone è stata la più votata insieme a Salvini, che ha ovviamente già un ruolo importante. Le ritengo uno strumento utile, anche in questo clima di confusione, soprattutto in Forza Italia, dove un giorno si dice una cosa e l’altro se ne dice una diversa.
Secondo lei entro quando ci sarà il nome?
La Lega ha espresso tre nomi molto validi. C’è questo ritardo perché da parte degli altri partiti di coalizione c’è una titubanza nel trovare un candidato sindaco che noi non riusciamo a spiegarci. Altrimenti, se fosse stato per la Lega, il candidato sindaco già ci sarebbe da mesi. Tra l’altro, due di questi nomi non c’entrano granché con la Lega. Io chiedo a tutti un bagno di umiltà e soprattutto di pensare all’interesse della coalizione e non al tornaconto personale. Mi auguro di trovare il candidato entro la fine del mese.
In questi giorni la polemica interna contro Salvini si sta inasprendo. A condurla, in particolare il segretario lombardo Romeo. Lei cosa ne pensa? Chi ha ragione?
Io penso che Massimiliano abbia evidenziato una situazione. Dobbiamo far conoscere quello che Salvini ha fatto da un lato, e dall’altro ottenere molto di più, ossia quello che avevamo promesso. In questi giorni, Salvini ha rilanciato la questione delle pensioni. La Fornero non è stata più attuata perché ci sono sempre stati strumenti come Quota 100 o Quota 104 che hanno permesso agli italiani di scegliere quando andare in pensione. È il momento giusto di attuare una riforma pensionistica che permetterebbe agli italiani di andare in pensione a 64 anni.
E le voci di una possibile sostituzione di Romeo, capogruppo al Senato, con Claudio Borghi?
Assolutamente no. Non penso che questa cosa potrebbe essere attuata, e non è neanche nei pensieri di Salvini attuarla. Le frasi di Romeo non sono un attacco nei confronti di Salvini. Tra l’altro, Massimiliano è sempre stato garantista nei confronti di Matteo, e ha sempre detto chiaramente che «Salvini non si tocca».
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


