Milano Quotidiano

Milano 2027, Piscina (Lega): “Spada non va bene? FdI si sedesse al tavolo a dirci perché…”

Il segretario milanese della Lega Samuele Piscina non nasconde la preoccupazione in vista delle elezioni: "Trovare il candidato il prima possibile". L'INTERVISTA

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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La visita del Presidente del Senato Ignazio La Russa a Palazzo Marino ha scaldato gli animi di tutto il centrodestra milanese – e non solo -.  L’accelerazione nel percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco non è però senza frizioni tra gli alleati. Il segretario della Lega a Milano Samuele Piscina ha sollecitato tutti a individuare il prima possibile il candidato sindaco della coalizione, con la Lega che ha lanciato le consultazioni che si svolgeranno nelle piazze milanesi  il 20 giugno. Ma Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, ha sottolineato che “Piscina non ha visto quando lo stesso (La Russa, ndr) si è intrattenuto con Sardone e Verri per scambiare proprio alcune riflessioni sull’andamento dei lavori”.  Milano Quotidiano ha chiesto a Samuele Piscina quale è lo stato dell’arte verso le elezioni e l’umore tra gli alleati. L’INTERVISTA 

Truppo dice che lei ha ha vissuto con apprensione la visita di La Russa a Palazzo Marino, cosa risponde?
La mia unica apprensione è quella di avere il candidato sindaco il prima possibile. Per noi rimane il tema più importante, ma magari per i nostri alleati non lo è. 

La Russa ha dichiarato che “i gazebo di Salvini non servono a scegliere il candidato”. Lei cosa ne pensa?
I gazebo della Lega servono invece come esercizio per ascoltare i milanesi. Qualcuno si è dimenticato di ascoltarli, noi invece vogliamo farlo, non solo sul nome del candidato che vogliono, ma anche soprattutto per ascoltare le loro priorità d’intervento, che chiedono che vengano affrontate per prime dal prossimo sindaco di centrodestra.

Crede possibile arrivare a una chiusura per il candidato sindaco entro il 20 giugno? Quindi tra soli 10 giorni?
Sarebbe possibile se Fratelli d’Italia, soprattutto a livello nazionale, volesse sedersi attorno a un tavolo, visto che sia noi che Forza Italia lo abbiamo richiesto a più riprese. I nomi ci sono, sono nomi di eccellenza, c’è n’è uno che mi piace e che permetterebbe di avere un candidato non di partito, riconosciuto dai milanesi come una persona del fare. Se non vogliono scegliere lui, ci dicano chi vogliono mettere. Ma noi ci siamo.

Il Presidente del Senato continua ad insistere per Lupi, Forza Italia per l’avvocato La Lumia e Civita, mentre voi avete espresso apprezzamenti per Spada. Riuscirete a trovare un nome che accomuna tutti?
Riusciremo sicuramente. Ci siamo sempre presentati uniti, e uniti ci presenteremo anche questa volta. Se devo fare la conta dei nomi che sono usciti adesso, il nostro  è senza ombra di dubbio Spada. Se non andasse bene, ci dicessero il motivo. E se ci fosse un altro nome, qualcuno lo dovrebbe tirare fuori. 

Gli alleati del centrodestra continuano a ritenere sia troppo presto per individuare il candidato sindaco. Perchè voi ritenete invece d’essere in ritardo?
Siamo in ritardo perché per vincere a Milano ci vogliono preparazione, mesi di campagna elettorale, far conoscere il candidato del centrodestra. Serve una campagna elettorale lunga, dove ci sia un front man che porti avanti tutte le questioni del centrodestra per andare avanti uniti. Fintanto che non c’è il front man, quindi il candidato sindaco, e fintanto che non c’è il nome da contrapporre, dobbiamo essere pronti, non possiamo aspettare le primarie del centrosinistra. Se non facciamo questo non dimostriamo quelle che sono le basi di una campagna elettorale vera e propria ai cittadini. Si rischia di far risultare che invece non c’è questa grande voglia di vincere. 

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