Milano Quotidiano

Milano 2027, Sorte boccia Lupi e rivendica il ruolo di Forza Italia: “Questa città è la culla del berlusconismo”

Il coordinatore lombardo degli azzurri indica la linea per le comunali: profilo civico o comunque non troppo esposto a livello nazionale. E su La Russa: "Uscita scomposta"

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La partita per Milano 2027 entra sempre più nel vivo anche nel centrodestra. A dettare la linea di Forza Italia è Alessandro Sorte, coordinatore lombardo del partito, che in un’intervista a Libero mette alcuni paletti molto netti: Milano è contendibile, ma per provare a riconquistarla serve un candidato capace di andare oltre il perimetro tradizionale della coalizione. “Tra tutte le grandi città che andranno al voto, Napoli, Bologna, Torino, Roma, quella dove la partita è più aperta è la nostra Milano“, osserva Sorte. Ma, avverte, perché il centrodestra possa giocarsela davvero serviranno “lo schema e i profili giusti”.

Sorte: “Il candidato non può essere connotato politicamente sulla scena nazionale”

Il punto centrale, per il dirigente azzurro, è il profilo del candidato sindaco. Forza Italia ritiene necessario intercettare non soltanto l’elettorato tradizionale del centrodestra, ma anche una parte dei delusi del Pd e dell’area centrista. “L’unico modo che c’è per essere competitivi, per essere davvero attrattivi, è convincere le persone deluse che hanno votato il Pd e il famoso terzo polo a darci una possibilità”, spiega Sorte a Libero. Da qui la conseguenza: “Il candidato non può essere connotato politicamente sulla scena nazionale”. La tesi è che un volto troppo identificato con la politica nazionale finirebbe per riportare la sfida milanese dentro gli equilibri generali tra centrodestra e centrosinistra, un terreno sul quale, secondo Sorte, la coalizione oggi parte in svantaggio in città.

La bocciatura di Lupi: “Non prende i voti degli scontenti dall’altra parte”

Nel ragionamento entra direttamente anche il nome di Maurizio Lupi, tra quelli circolati in questi mesi per la candidatura a sindaco. Sorte ne riconosce esperienza e capacità, ricordando il suo passato nelle giunte di Gabriele Albertini, ma esprime una valutazione politica molto chiara: “La sua non è una candidatura che può prendere i voti degli scontenti dall’altra parte dello steccato”. Secondo il coordinatore lombardo di Forza Italia, un profilo come quello di Lupi rischierebbe infatti di “spostare la competizione sul binario dove il centrodestra fa più fatica”.

Forza Italia rivendica la regia: “Milano è la culla del berlusconismo”

Sorte rivendica inoltre un ruolo centrale per Forza Italia nella scelta del candidato e nella definizione della strategia. “Milano è la culla del berlusconismo”, ricorda, sottolineando come sia “impensabile” che il partito non sia protagonista della partita per Palazzo Marino. Il coordinatore azzurro richiama anche la storia recente del centrodestra milanese: “Se qualcuno di centrodestra ha mai vinto a Milano siamo stati noi, due volte con Albertini e una con Letizia Moratti“.

Da qui la convinzione che Forza Italia debba avere un ruolo di regia nella costruzione della candidatura. Sorte non nasconde inoltre il fastidio per alcune mosse degli alleati e definisce “scomposta” l’uscita di Ignazio La Russa al convegno di Noi Moderati, lamentando che non ci sia stato un confronto preventivo con gli azzurri.

“Vogliamo esprimere noi il candidato sindaco”

Il messaggio più politico riguarda proprio la scelta del nome. “Noi vogliamo essere quelli che esprimono il candidato sindaco”, afferma Sorte, sostenendo che Forza Italia abbia “le carte in regola” per indicare gli schemi e i profili più adatti. La preferenza va verso una figura civica o comunque non troppo esposta sul piano nazionale. “Noi siamo convinti che un civico allarghi di più, però anche un politico nuovo o non esposto può essere una soluzione”, spiega. Quando nell’intervista viene evocato il nome di Pietro Tatarella, Sorte non si sbilancia: “Nomi non gliene faccio. Le ribadisco il metodo. Dobbiamo allargare e non frazionarci”.

Urbanistica, casa e sicurezza: le priorità per Milano

Sorte indica infine alcuni dei temi sui quali il centrodestra dovrebbe costruire la propria proposta. Il primo è l’urbanistica: il prossimo sindaco, sostiene, dovrà “sbloccare le questioni urbanistiche” per evitare la perdita di investimenti. Altro nodo è quello della casa. Per il coordinatore lombardo di Forza Italia serve “un grande piano per l’edilizia residenziale che sia alla portata del ceto medio”, perché “il ceto medio sta scappando ed è inaccettabile”.

Sul fronte della sicurezza, Sorte prende invece le distanze dagli slogan più radicali. “Sento parlare di ‘rastrellamenti’, di ‘remigrazione’, di ‘politiche dei blocchi navali’: si tratta di slogan da campagne elettorali e fesserie che non trovano mai applicazione quando uno va al governo di una città”, afferma. La ricetta indicata da Forza Italia passa piuttosto da più forze dell’ordine, maggiore sorveglianza e una rete territoriale in grado di intervenire nelle situazioni di criticità, anche sfruttando le nuove tecnologie. L’obiettivo, conclude Sorte, è puntare su “provvedimenti concreti e non propagandistici”.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).