Milano Quotidiano

Milano, Cottarelli rivela: “Non ho ricevuto proposte per candidarmi”

L'ex senatore del Partito Democratico: "Io in corsa per il Centrodestra? Non so cosa risponderei a una proposta che non mi è stata fatta"

Carlo Cottarelli
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“Non ho ricevuto proposte ed è mia abitudine di pensare alle proposte solo quando sono chiare. Per cui non so cosa risponderei a una proposta che non mi è stata fatta“. Con queste parole, sintetiche, chiare e precise, l’ex senatore indipendente iscritto nel gruppo Partito Democratico Carlo Cottarelli, dimessosi dopo soli otto mesi dopo le elezioni politiche del 2022 per la svolta a sinistra impressa dalla segretaria Elly Schlein (come l’economista spiega molto bene nel suo libro ‘Dentro il palazzo’) risponde alla domanda di Milano Quotidiano su che cosa pensi del suo nome, avanzato da esponenti di Forza Italia, come possibile candidato della coalizione di Centrodestra alle elezioni comunali a Milano del 2027.

Il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha rotto gli indugi qualche giorno fa proponendo Cottarelli come potenziale figura civica per guidare la coalizione di Centrodestra alle prossime elezioni comunali di Milano. L’annuncio è arrivato durante la kermesse romana “Il giorno de La Verità”, dove il ministro degli Esteri e vicepremier ha delineato la mappa del voto amministrativo. Secondo la visione di Tajani, la candidatura di Cottarelli rappresenterebbe una scelta di rottura ideale, l’unica in grado di allargare i confini tradizionali del centrodestra e attrarre il voto moderato. Il leader azzurro ha spiegato che, per vincere la sfida di Milano e interrompere il ciclo della sinistra, non serve un capo politico ma un amministratore con solide competenze ed eccellenti carte in regola in ambito economico.

Il segretario forzista ha rimarcato come i contenuti programmatici dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale vadano nella medesima direzione dello schieramento conservatore. Rispetto ad altre grandi città come Roma e Napoli, dove il dibattito interno è ancora alle fasi preliminari, la piazza milanese viene considerata dai vertici del partito fondato da Silvio Berlusconi come il laboratorio politico più avanzato per lanciare la volata vincente contro l’attuale maggioranza.

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