Milano Quotidiano

Milano, Delpini resta arcivescovo per un altro anno: Leone XIV rinvia la successione al 2027

La rinuncia presentata al compimento dei 75 anni è stata accettata dal Papa con la formula "nunc pro tunc". Dopo luglio 2027 partirà l'iter per individuare il successore, ma Delpini resterà alla guida della Chiesa ambrosiana fino alla nuova nomina

Papa Leone XIV e Mario Delpini (dai profili social della Diocesi di Milano)
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Mario Delpini resterà alla guida dell’Arcidiocesi di Milano per almeno un altro anno. Papa Leone XIV ha infatti deciso di prorogare il mandato dell’arcivescovo, che lo scorso 29 luglio ha compiuto 75 anni e, come previsto dal Codice di diritto canonico, aveva rimesso nelle mani del Pontefice il governo pastorale della più grande diocesi d’Europa.

La decisione, comunicata ufficialmente dall’Arcidiocesi di Milano il 1° settembre, apre dunque una nuova fase: Delpini continuerà il suo ministero almeno fino all’estate del 2027, mentre la partita per la successione sulla Cattedra di Sant’Ambrogio viene rinviata.

La formula “nunc pro tunc”

A formalizzare la scelta è stata una lettera arrivata nei giorni scorsi dal Nunzio apostolico in Italia, monsignor Edgar Peña Parra. Il documento comunica che Leone XIV ha accettato la rinuncia di Delpini con la formula canonica “nunc pro tunc, prorogando l’incarico per un anno”.

Il passaggio arriva dopo l’adempimento previsto dal canone 401 del Codice di diritto canonico: raggiunti i 75 anni, un vescovo diocesano è chiamato a presentare al Papa la propria rinuncia. Il compimento dell’età prevista, dunque, non comporta automaticamente la conclusione dell’incarico: spetta al Pontefice stabilire tempi e modalità dell’avvicendamento. Nel caso di Milano la scelta è stata quella della continuità. Leone XIV ha accolto formalmente la rinuncia, ma ha chiesto a Delpini di proseguire ancora alla guida dell’Arcidiocesi.

La successione può attendere: l’iter partirà dopo luglio 2027

Il punto politicamente ed ecclesiasticamente più significativo della comunicazione riguarda però ciò che accadrà alla scadenza della proroga. La Nunziatura ha infatti precisato che soltanto dopo il mese di luglio 2027 inizierà la “consueta indagine per la provvista” della sede di Milano, cioè il procedimento che precede l’individuazione e la nomina del nuovo arcivescovo. Delpini, inoltre, non lascerà automaticamente l’incarico allo scadere dell’anno: resterà alla guida dell’Arcidiocesi fino alla pubblicazione ufficiale della nomina del successore.

Questo significa che la transizione sulla Cattedra di Sant’Ambrogio non è imminente. Il 2027 segnerà l’avvio formale del percorso per il cambio della guida della Chiesa milanese, ma i tempi effettivi dipenderanno dalle valutazioni della Nunziatura e dalla successiva decisione del Pontefice. La proroga garantisce così continuità a una delle diocesi più importanti del cattolicesimo europeo proprio mentre prende il via il nuovo anno pastorale. Delpini aveva già predisposto la proposta pastorale per il 2026-2027, intitolata “Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro? Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana”, che sarà presentata l’8 settembre, tradizionale apertura dell’anno pastorale ambrosiano. La preparazione del documento aveva già fatto intravedere la possibilità di una permanenza dell’arcivescovo oltre il compimento dei 75 anni. Per Milano si apre quindi un anno che avrà inevitabilmente anche il sapore della transizione. Delpini resta saldamente alla guida dell’Arcidiocesi, mentre il dossier sulla successione viene spostato più avanti, almeno fino all’estate del 2027. Solo allora comincerà formalmente la ricerca del prossimo arcivescovo di Milano.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).