Prima una scusa per avvicinarlo, poi l’accerchiamento e il pestaggio. Un giovane è stato aggredito domenica sera nell’ultimo vagone di un treno partito da Milano e diretto a Varese da tre uomini che pretendevano il suo telefono cellulare e 50 euro. La tentata rapina si è conclusa alla stazione di Busto Arsizio, dove i tre sono stati arrestati dalla polizia. Decisivo l’intervento di un altro passeggero, che si è messo tra gli aggressori e la vittima e ha dato l’allarme.
L’aggressione nell’ultimo vagone del treno
Tutto è cominciato dopo la fermata di Parabiago, nel Milanese. I tre sono saliti sul convoglio e hanno raggiunto il giovane, seduto nell’ultima carrozza. Lo hanno avvicinato con un pretesto, poi lo hanno circondato, afferrato per i vestiti e scaraventato a terra. Sono seguiti i calci e i pugni, accompagnati da una richiesta precisa: il cellulare e 50 euro. Per costringerlo a cedere, secondo la ricostruzione della polizia, uno degli aggressori ha finto di avere un’arma da taglio nascosta nel tascapane, minacciando conseguenze peggiori in caso di rifiuto. Durante i successivi controlli, però, nessun coltello è stato trovato.
Un passeggero si mette tra la vittima e gli aggressori
A interrompere il pestaggio è stato un altro viaggiatore, che si è frapposto fisicamente tra i tre uomini e il giovane, permettendogli di allontanarsi verso la testa del treno. Subito dopo ha avvisato il capotreno, che ha fatto scattare l’allarme. La segnalazione è arrivata alla Sala operativa della Questura di Varese, che ha inviato le pattuglie del Commissariato di Busto Arsizio alla stazione mentre il convoglio era ancora in viaggio.
Arresti per tentata rapina aggravata
Quando il treno è arrivato al binario 4 di Busto Arsizio, gli agenti hanno individuato i tre mentre cercavano di mescolarsi ai passeggeri in discesa. Uno di loro ha opposto resistenza prima di essere immobilizzato. Nel borsello di uno degli uomini i poliziotti hanno trovato anche una pietra di grosse dimensioni, poi sequestrata.
Per i tre aggressori è scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso, alla quale si aggiunge la resistenza a pubblico ufficiale per chi si è opposto durante il fermo. Il giovane è stato invece accompagnato in ospedale per le cure necessarie.
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