Milano Quotidiano

Milano, Forza Italia e la doccia fredda di Bernardo. De Chirico: “Il partito faccia autocritica”

Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico si esprime sull'adesione di Bernardo a Futuro Nazionale, non lesinando critiche al suo partito. L'INTERVISTA

Alessandro De Chirico
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L’adesione di Luca Bernardo a Futuro Nazionale ha scosso il panorama politico del centrodestra milanese. L’ormai ex capogruppo di Forza Italia, candidato sindaco contro Giuseppe Sala nel 2021, ha annunciato la sua adesione ieri mattina alle 11, con una conferenza stampa organizzata con Luca Ferrazzi, consigliere regionale del partito di Vannacci. Forza Italia, attraverso molti esponenti, ha manifestato tutta la sua incredulità, definendo l’adesione di Bernardo a Futuro Nazionale come non coerente con i valori dello stesso Bernardo. Milano Quotidiano ne ha parlato con Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia a Palazzo Marino, che ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del suo stesso partito. L’INTERVISTA

Da più parti c’è incredulità per la scelta di Bernardo, ci prova a fornire la sua interpretazione?
La sua decisione non la contesto, ma non la condivido per niente. Lo vedo lontano anni luce da quel movimento politico. Il partito è piccolo e nuovo, avrà fatto dei calcoli. La risposta di Forza Italia alla sua candidatura a sindaco è stata fredda. Forse per questo ha sentito il bisogno di cambiare.

Aveva già espresso malumori all’interno del partito?
Assolutamente no. Perlomeno, non all’interno del gruppo. L’ho visto lunedì e ci siamo salutati come sempre. Le frizioni che abbiamo avuto in passato, quando lui entrò in Forza Italia, sono state appianate.

Quali frizioni?
Ero capogruppo di Forza Italia da due anni. Uscì poi un comunicato del partito che mi sollevò dall’incarico di capogruppo, nel quale si sosteneva che il gruppo si era espresso in questa direzione, anche se non era vero. Ci sarebbe stato un altro modo per dare spazio a Bernardo. Io ho sempre lavorato per Forza Italia, sono un uomo di partito e mi definisco tale. Se mi avessero parlato in maniera chiara avrei abbassato la testa. Vado avanti, ma non dimentico.

Perché ritiene che con Futuro Nazionale non ci siano convergenze? Vuol dire che correrete senza di loro alle prossime elezioni?
Io credo che bisogna dialogare con tutti. So com’è fatto Bernardo, l’ho definito un gentiluomo. Non penso che ci siano delle convergenze tra Bernardo e il partito di Vannacci. Io non mi vedrei mai in Futuro Nazionale perché sono un liberale. La politica è anche mediazione e non solo scontro.

Forza Italia dovrebbe fare un’autocritica? Ha sbagliato qualcosa anche nei confronti di Bernardo?
Sì, un’autocritica dovrebbe essere fatta. Il partito deve crescere sulla base dei consensi. Se fai entrare chiunque senza un minimo di scouting, è una questione di prestigio perché il gruppo si ingrandisce, ma non si migliora raccattando persone che prendono 150 voti.

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