Milano Quotidiano

Milano, Forza Italia: “Il tentativo individuale di La Russa non poteva portare a una soluzione. No alle primarie”

Il vicesegretario di Forza Italia a Milano Fabrizio De Pasquale: "La scelta del sindaco troppo importante, devono intervenire i leader nazionali". L'INTERVISTA

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI

“La mia mediazione su Milano è finita bene, molto”. È con queste parole che il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato il lavoro svolto per la ricerca del candidato sindaco di centrodestra. La Russa non ha mai nascosto la sua preferenza per Maurizio Lupi, in quanto “profilo moderato”. Un nome che però non convince del tutto gli altri partiti della coalizione. Forza Italia aveva accarezzato il sogno Cottarelli, che sembra però ormai definitivamente sfumato. Milano Quotidiano ne ha parlato con Fabrizio De Pasquale, vicesegretario di Forza Italia a Milano. L’INTERVISTA

Sul tema del candidato sindaco La Russa ha parlato di mediazione conclusa in maniera felice. Condivide questa posizione? La mediazione è stata davvero felice e plurale o Forza Italia non è stata ascoltata?
È stato un tentativo che ha svolto La Russa con altri esponenti del suo partito. Sono tentativi individuali, ma anche La Russa è arrivato alla conclusione che l’individuazione del candidato sindaco milanese è una questione che riveste una grande importanza, tale per cui sarà deciso da un tavolo nazionale. Non poteva essere però la soluzione definitiva dato che non c’erano gli altri due partiti.

La Russa ha lasciato intendere una preferenza per Lupi in quanto profilo moderato. Voi condividete questo nome?
In questo momento meno si parla del candidato sindaco e meglio è. Fermo restando che tutti i nomi in campo sono di valore, ritengo molto più utile che i partiti milanesi occupino il tempo lavorando sul territorio e per il programma.

Che ne pensa invece di Cottarelli? Avrebbe potuto essere il nome giusto anche per il sostegno promesso da Azione?
Cottarelli, come nome, mi piaceva. Sarebbe stato importante comprendere se, accanto al nome estraneo agli altri partiti di centrodestra, poteva esserci anche la certezza che si schierasse un pezzo del centrosinistra moderato, tipo Azione o Renzi. Anche questo aspetto però non è emerso con chiarezza.

Cosa ne pensa dell’adesione di Luca Bernardo a Futuro Nazionale? Lei ha avuto modo di parlarci?
Bernardo non ha lasciato trasparire le sue intenzioni, non solo con me ma con nessuno di Forza Italia. Ha maturato questa decisione. Ma per come lo conosciamo, istituzionale e moderato, pacato in consiglio comunale, non pensavamo che avesse queste simpatie per Vannacci. Ma è chiaro che si può sempre cambiare idea.

Primarie sì o primarie no?
La scelta del sindaco è veramente molto delicata, perché ci sono aspetti che riguardano l’esperienza, la competenza, la possibilità di allargare i consensi della coalizione. Sono questioni che non possono essere risolte dalle primarie. Sono favorevole a fare le primarie per il Parlamento, ma quando parliamo di coalizioni molto larghe, e nel caso di Milano, di un candidato sindaco che deve piacere anche all’altra parte politica, non penso che le primarie siano lo strumento migliore.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).