Tre ragazzi giovanissimi, un’aggressione in strada e un vecchio Omega appartenuto al padre. Federico Quaranta ha raccontato sui social quanto gli è accaduto lunedì 7 luglio, intorno alle 19.30, in zona Benedetto Marcello a Milano.
Il conduttore radiofonico stava tornando a casa dalla figlia con uno zaino, una borsa di vestiti da lavare e al polso l’orologio a cui era profondamente legato. Secondo il suo racconto, proprio l’orologio sarebbe diventato il bersaglio dei tre aggressori. “Quel vecchio Omega di mio padre era soltanto il pretesto”, ha scritto Quaranta su Instagram. Il conduttore ha spiegato di avere reagito e di essere riuscito a evitare conseguenze peggiori: “Probabilmente non se lo aspettavano, ho rischiato grosso, è andata bene. Forse sarebbe stato meglio mollare il bottino”.
Quaranta rassicura sui social: “Sto bene”
A corredo del post, Quaranta ha pubblicato una fotografia che lo ritrae sorridente e sdraiato su un letto, rassicurando sulle proprie condizioni. L’episodio è però diventato anche il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla città e sulle sue disuguaglianze. “Che città stiamo costruendo?”, si domanda il conduttore, descrivendo Milano come una moderna Commedia dantesca con “i recinti dorati” al centro e una metropoli che cambia progressivamente volto man mano che ci si allontana dalle aree più ricche. Nel suo sfogo parla di marciapiedi consumati, rabbia sociale e spazi urbani che non vengono più realmente condivisi. “La città smette di essere comunità quando i suoi cittadini non condividono più lo stesso spazio. Soltanto la stessa paura”, conclude.
Seconda rapina in tre giorni per un orologio da poche centinaia di euro
L’aggressione subita da Quaranta è il secondo episodio avvenuto nel giro di tre giorni a Milano per sottrarre un orologio dal valore non particolarmente elevato. Un fenomeno che non riguarda quindi soltanto i modelli di lusso come Patek Philippe o Richard Mille, da tempo nel mirino delle bande specializzate soprattutto nelle zone centrali durante i mesi estivi. Il precedente risale al pomeriggio di sabato 4 luglio. I carabinieri della stazione Duomo avevano arrestato un diciottenne di origini nordafricane, nato in Spagna, con l’accusa di rapina in concorso.
Attraverso le telecamere di videosorveglianza, i militari avevano visto il giovane e un complice aggredire un turista statunitense che si trovava con la moglie all’angolo tra via Fosse Ardeatine e via Zecca Vecchia. Il complice era riuscito a fuggire portando con sé l’orologio, del valore stimato di circa 500 euro.
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Federico Quaranta


