Milano Quotidiano

Milano, Lega e Fratelli d’Italia affossano Cottarelli. Prende quota il nome di Tatarella. Esclusivo

Economista stimato, ma troppo caratterizzato a sinistra. Sarebbe, di fatto, un regalo a Vannacci e a Futuro Nazionale

Foto tratta dal profilo Facebook ufficiale di Pietro Tatarella
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

“Assolutamente no”. “Un’ipotesi non percorribile”. Fonti ai massimi livelli della Lega, le prime, e di Fratelli d’Italia, le seconde, spiegano a Milano Quotidiano che il partito del vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ma anche quello di maggioranza relativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni non accetteranno di sostenere l’economista ed ex senatore del Partito Democratico Carlo Cottarelli come candidato del Centrodestra, allargato ai moderati di Azione, alle elezioni comunali del prossimo anno nel capoluogo lombardo, così come proposto da Forza Italia. Il Carroccio, che ha tenuto un mese fa le sue primarie, ha come candidata l’eurodeputata e vicesegretaria Silvia Sardone, molto popolare e stimata in città, e chiede le primarie di coalizione per poter far scegliere agli elettori del Centrodestra chi sia la figura migliore per cercare di riconquistare la guida di Palazzo Marino. La Lega sa che Sardone vincerebbe facilmente le primarie allargate ma sa anche che gli alleati non amano questo strumento tipico del Pd e del Centrosinistra.

Fratelli d’Italia, invece, insiste ritiene che la figura di Cottarelli, stimabile, sia troppo connotata a sinistra e una sua candidatura sarebbe una sorta di regalo a Roberto Vannacci visto che l’ex generale ha già annunciato che Futuro Nazionale si presenterà da solo con un nome forte e chiaramente di destra. E quindi? E’ probabile che saranno i leader nazionali di governo in un tavolo a settembre a scegliere i candidati delle grandi città che andranno al voto nel 2027. Il Carroccio e FdI non vogliono commettere nuovamente l’errore di individuare il nome tre mesi prima del voto in quanto la sconfitta sarebbe praticamente certa. Salvini non chiude ad altre figure politiche, come Maurizio Lupi (lanciato mesi fa dal presidente del Senato Ignazio La Russa ma bocciato sia da Antonio Tajani sia da Carlo Calenda), leader di Noi Moderati, ma la soluzione non può essere certo Cottarelli. Piuttosto, se non si dovesse trovare la quadra, la Lega e Fratelli d’Italia sarebbe assolutamente disponibili ad appoggiare la candidatura di Pietro Tatarella, vittima della malagiustizia, incarcerato da innocente, che piace molto anche ad ambienti vicini a Marina Berlusconi proprio per le vicende giudiziarie che ricordano quelle del padre Silvio, fondatore di Forza Italia e del Centrodestra.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).