Milano Quotidiano

Milano, Lega e Patrioti sotto la Madonnina: “In Europa padroni a casa nostra”

In piazza Duomo Salvini e i leader europei. In città hanno sfilato centri sociali, associazioni e area pro-Pal

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Giornata di piazze divise nel centro di Milano, con la manifestazione dei Patrioti europei promossa dalla Lega che si è concentrata in piazza Duomo e i cortei di protesta distribuiti tra San Babila e Santo Stefano. Il corteo leghista, partito da via Palestro e aperto simbolicamente da due trattori, ha raggiunto il centro senza particolari criticità. Migliaia di partecipanti hanno sfilato tra bandiere tricolori, vessilli della Lega e dei Patrioti europei, accompagnati da slogan su sicurezza, immigrazione e critiche all’Unione Europea.

Fischi contro Sala e slogan contro Bruxelles

Lungo il percorso non sono mancati cori e contestazioni, in particolare contro il sindaco Giuseppe Sala e contro le istituzioni europee. Tra gli slogan più ricorrenti quelli legati al sovranismo, con richiami alla sicurezza e al controllo dei confini.  La manifestazione si è poi conclusa sotto la Madonnina, dove sul palco si sono alternati diversi esponenti del fronte sovranista europeo. A dominare la scena lo slogan “In Europa padroni a casa nostra”, al centro della mobilitazione.

La piazza e i numeri della mobilitazione

L’affluenza è stata significativa, con alcune migliaia di partecipanti, anche se inferiore rispetto alle grandi mobilitazioni del passato, come quella del 2019 in chiusura della campagna per le europee. Il palco ha ospitato leader internazionali e rappresentanti politici, in un evento che ha ribadito i temi chiave della Lega: immigrazione, sicurezza, autonomia energetica e pace.

Salvini: “Noi pacifisti, loro cercano scontri”

A chiudere la manifestazione è stato Matteo Salvini, che ha contrapposto la piazza leghista a quella dei manifestanti: “Noi pacifisti, loro delinquenti che cercano scontri”. Nel suo intervento il leader della Lega ha rilanciato l’attacco all’Unione Europea, chiedendo la sospensione del Patto di stabilità e del Green Deal e lo sblocco delle forniture energetiche, anche alla luce delle scelte degli Stati Uniti. “L’alleanza dei Patrioti è l’unico vero avversario dei burocrati di Bruxelles”, ha sostenuto.

Un centinaio di attivisti dei centri sociali ha cercato di forzare un blocco di sicurezza: la polizia usa gli idranti

Parallelamente alla manifestazione leghista, il centro cittadino è stato attraversato da due cortei di protesta organizzati da centri sociali, associazioni e realtà del centrosinistra, oltre ai gruppi pro-Palestina. Le tensioni più significative si sono registrate proprio tra i manifestanti antagonisti e le forze dell’ordine. Un gruppo di circa un centinaio di attivisti, legati anche ai centri sociali Lambretta e Zam, ha tentato di forzare un blocco di sicurezza.

Il tentativo di avvicinamento alle aree interdette è stato accompagnato dal lancio di petardi e fumogeni contro le barriere e i mezzi blindati. Le forze dell’ordine sono intervenute respingendo i manifestanti anche con l’uso di idranti. Gli scontri sono rimasti circoscritti a quell’area, mentre il resto della giornata si è svolto sotto stretto controllo delle autorità, con un massiccio dispiegamento di forze per garantire la separazione tra le diverse piazze.

 

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni