La corsa del centrodestra verso Palazzo Marino si fa sempre più affollata. L’ultimo nome entrato nel campo delle ipotesi è quello di Giovanni Terzi, giornalista ed ex assessore al Commercio durante la giunta guidata da Letizia Moratti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Lega avrebbe sondato una sua eventuale disponibilità a candidarsi come sindaco di Milano. Una suggestione che, nelle prossime ore, potrebbe arrivare anche sul tavolo del vertice romano del centrodestra. Terzi, contattato dal quotidiano, non ha chiuso la porta: “Sono lusingato”, ha dichiarato, aggiungendo però che il candidato dovrà avere “il largo consenso della coalizione”, perché senza una sintesi condivisa “sarebbe impossibile per il centrodestra vincere”.
Terzi: a marzo l’anticipazione di Frontale
L’ipotesi Terzi, in realtà, non arriva del tutto a sorpresa. Già a marzo 2026 Frontale aveva indicato questo scenario nell’articolo “Il marito di Simona Ventura sindaco?”. Oggi quel nome torna dentro una partita più ampia, quella per la scelta del candidato sindaco del centrodestra a Milano, ancora lontana da una soluzione definitiva.
Una corsa sempre più affollata
Il quadro resta infatti molto aperto. Ogni partito sembra pronto a portare i propri nomi al tavolo della coalizione. Oltre al profilo della vicesegretaria del Carroccio Silvia Sardone e a quello dell’ex presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, la Lega potrebbe dunque mettere sul tavolo anche Terzi. Sul fronte di Forza Italia è tornato invece nei radar Pietro Tatarella, ex consigliere comunale, assolto nell’inchiesta “Mensa dei poveri” dopo anni lontano dalla politica. Tra i nomi che circolano ci sono anche Maurizio Lupi, proposto da Ignazio La Russa, il presidente dell’Ordine degli avvocati Antonino La Lumia, l’imprenditore Antonio Civita, patron di Panino Giusto, e Matteo Perego di Cremnago, deputato eletto nel 2018 con Forza Italia.
Dentro Forza Italia resta forte l’idea che, per provare a vincere a Milano, serva un profilo civico. In questo quadro viene indicato anche il nome di Carlo Cottarelli, economista ed ex senatore del Pd. Un’ipotesi che potrebbe spingere gli azzurri a valutare una corsa autonoma, sul modello Vigevano, qualora non si arrivasse a una sintesi con gli alleati. Cottarelli, per ora, non conferma né smentisce. Interpellato sulle indiscrezioni, ha scelto la linea del silenzio: “Su Milano non rispondo”, ha dichiarato a Milano Quotidiano.
La reazione ironica di Sala: “Un casting infinito”
Sull’ipotesi Terzi è arrivata anche la reazione di Giuseppe Sala. Il sindaco di Milano, parlando a margine della conferenza stampa di presentazione della quarantesima edizione del Festival MILANoLTRE, ha commentato la situazione del centrodestra con una battuta. “Mi sembra che stiamo tornando al 2021, con annunci continui che tra una settimana o un mese ci sarà un candidato, e poi in realtà è un casting infinito”, ha detto Sala. Il sindaco ha poi aggiunto che, guardando all’interesse della sua parte politica, questa confusione potrebbe anche far piacere. Ma, da sindaco, ha spiegato di ritenere importante che in campo ci siano candidati “forti e autorevoli”. La speranza, ha concluso, è che il centrodestra riesca a trovare “un nome significativo e in fretta”.
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foto presa dai profili social


