Milano Quotidiano

Milano, Pacini (Pd): “Primarie o barbarie. Majorino? Ha dato tanto, ma non è il nuovo. Nahum prenderebbe molti voti… a Tel Aviv”

L'assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini si espone su alcuni dei temi più caldi per il centrosinistra milanese. L'INTERVISTA

Lorenzo Pacini
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Il Partito democratico milanese cerca di tenere la barra dritta per l’ultimo anno di amministrazione prima delle elezioni, cercando un non semplice punto di sintesi con gli alleati. Ma anche al suo interno le posizioni sono variegate. Ad esempio Lorenzo Pacini, assessore del Municipio 1, incarna lo spirito più “barricadero” del partito. Milano Quotidiano lo ha interpellato per parlare delle tensioni in maggioranza, del percorso che porterà all’individuazione del candidato sindaco e delle elezioni e del recente sondaggio che vedrebbe Majorino vincente al primo turno. L’INTERVISTA

Milano dopo Sala deve continuare sulla linea del “modello Milano” oppure serve una svolta più sociale e redistributiva?
Totalmente la seconda. Bisogna cambiare modello, quello di prima non va più: sono aumentate le disuguaglianze e i fenomeni finanziari, nazionali e globali influenzano anche Milano. Servono misure più sociali e di sinistra.

Quindi il modello Sala ha creato problemi?
Il problema è la questione economica. Bisogna capire cosa abbiamo sbagliato e non farlo più. Le pagelle non ci devono interessare, non servono a niente.

Un sondaggio di Youtrend dà il centrosinistra in vantaggio sul centrodestra e  Majorino più gradito rispetto a Calabresi come possibile candidato sindaco. Cosa ne pensa?
Il sondaggio dice che il centrosinistra è in vantaggio rispetto al centrodestra nelle intenzioni di voto. Ma secondo me il problema è un altro. La cosa che ci deve interessare è: “Quali politiche i milanesi e i cittadini progressisti vogliono per la loro città”? Majorino è leggermente sopra a Calabresi, ma due punti in un sondaggio non significano niente, soprattutto perché non ci sono ancora le primarie. Io conosco Majorino da tanti anni, e ha fatto tanto per la città. Certamente non è un profilo totalmente nuovo rispetto al panorama politico cittadino.

Le primarie sono necessarie?
Assolutamente sì. Primarie o barbarie.

Lei cosa ne pensa del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv? E cosa pensa di Azione che è l’unica formazione della maggioranza ad opporsi alla sua interruzione? Nahum ha anche minacciato di lasciare la maggioranza in caso il gemellaggio venisse stoppato.
Penso che il gemellaggio sia da interrompere. Azione deve rendersi conto che sta ponendo un veto per difendere Tel Aviv invece che la città di Milano. La maggioranza dei cittadini milanesi sta chiedendo di interrompere il gemellaggio. Azione ha intenzione di difendere i cittadini milanesi o gli interessi di Tel Aviv? Credo che Nahum prenderebbe un sacco di preferenze alle elezioni comunali a Tel Aviv…

Invece la Scavuzzo ha accusato i due consiglieri comunali dei Verdi, Cucchiara e Gorini, di spaccare la maggioranza. Lei come la vede?
Io penso che la Scavuzzo dovrebbe prendere atto che c’è un indirizzo votato dal partito che l’ha eletta in consiglio comunale. Il Partito Democratico ha deciso che il gemellaggio con Tel Aviv va interrotto.

 

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