L’aggressione al rabbino sessantenne picchiato e insultato mercoledì pomeriggio mentre aspettava l’autobus in zona Bande Nere scuote Milano e provoca una lunga serie di reazioni politiche, dal Governo agli esponenti lombardi. Secondo quanto denunciato dal presidente della Comunità ebraica milanese Walker Meghnagi, l’uomo è stato colpito con calci e pugni da tre persone, che gli avrebbero anche tolto il copricapo, calpestandolo, e sputato addosso. Tre sospetti sono stati individuati dalla polizia e accompagnati in Questura per gli accertamenti.
Meloni: “L’odio antisemita è una piaga che continueremo a contrastare”
In serata è arrivata la condanna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Esprimo, a nome mio personale e del Governo, la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano e a tutta la Comunità ebraica milanese”, ha dichiarato la premier. Meloni ha definito quanto accaduto “un episodio vile e inaccettabile”, condannandolo “con la massima fermezza”. “L’odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione”, ha aggiunto.
Salvini: “Scene di odio e violenza antisemita terribili e inaccettabili”
Durissimo anche Matteo Salvini. Il vicepremier e leader della Lega ha affidato ai social il proprio commento: “Gravissimo. Terribile. Inaccettabile. Scene di odio e violenza antisemita che pensavamo fossero state consegnate per sempre alla storia, e che invece tornano drammaticamente nelle nostre città”. Salvini ha quindi allargato il ragionamento al clima politico e sociale degli ultimi mesi: “Da mesi denunciamo un clima di crescente antisemitismo, troppo spesso sottovalutato, giustificato o alimentato anche da certe parti politiche con parole e ambiguità pericolose. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto questo”.
Gelmini: “C’è ancora chi dice che una legge contro l’antisemitismo non serve”
Tra le reazioni anche quella della senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini, che lega esplicitamente quanto avvenuto al dibattito sulle nuove norme contro l’antisemitismo. “Esprimo solidarietà al rabbino aggredito brutalmente a Milano, a Walker Meghnagi e a tutta la comunità ebraica milanese”, afferma Gelmini. “Non ci sono parole per quanto accaduto, un episodio inaccettabile su cui bisogna fare piena chiarezza e punire i responsabili”. La senatrice aggiunge quindi una considerazione politica: “Di fronte a tutto questo, c’è ancora chi ha il coraggio di dire che una legge contro l’antisemitismo non serve”.
Cecchetti: “Contrastare il radicalismo, urgente il ddl sull’antisemitismo”
Sulla stessa linea il deputato della Lega Fabrizio Cecchetti, che esprime “la più profonda solidarietà al rabbino vigliaccamente aggredito” e alla Comunità ebraica milanese guidata da Meghnagi. Cecchetti parla di “un episodio d’odio e di una violenza inaccettabile che ferisce l’intera città” e sostiene che quanto accaduto dimostri come, a suo giudizio, “l’odio islamista non sia un’invenzione né un fatto isolato, ma una minaccia reale, diffusa e gravemente insidiosa che striscia nei nostri quartieri”.
“Non possiamo permetterci tentennamenti o sottovalutazioni”, prosegue il deputato leghista, secondo cui occorre “contrastare ogni forma di radicalismo con strumenti normativi efficaci”. Da qui la richiesta di accelerare sull’iter del disegno di legge contro l’antisemitismo, ritenuto “indispensabile per dotare lo Stato delle armi legali necessarie a perseguire chiunque diffonda intolleranza e violenza contro la comunità ebraica”. Cecchetti auspica infine che le forze dell’ordine possano “individuare celermente i responsabili” e assicura che la vicinanza della Lega alla Comunità ebraica milanese “si tradurrà in una battaglia politica intransigente a tutela della sicurezza e dei valori della nostra società”.
Majorino: “Episodio grave, allarmante e vergognoso”
Condanna anche dal centrosinistra. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia e componente della segreteria nazionale dem, definisce l’aggressione “un episodio grave, allarmante e vergognoso”. “Massima solidarietà al rabbino aggredito in piazzale Bande Nere. Nella nostra città non c’è spazio per l’odio”, afferma Majorino.
E proprio il tema della legge contro l’antisemitismo viene rilanciato anche da due esponenti dem, Emanuele Fiano e Pietro Bussolati. Quanto accaduto, sostengono, “spiega l’urgenza di una legge contro l’antisemitismo”. I due ricordano che il Senato ha già approvato a marzo un disegno di legge ora all’esame della Camera e chiedono di proseguire con “norme efficaci di prevenzione”.
“A Milano nessuno deve avere paura di indossare una kippah, di professare la propria fede qualunque essa sia o semplicemente di essere riconoscibile come ebreo”, sottolineano Fiano e Bussolati. “Se la sicurezza di qualcuno arretra, la libertà di tutti arretra”.
Donzelli: “Pestaggio frutto di un persistente clima di odio”
Per Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, il pestaggio sarebbe “il frutto di un persistente clima di odio diffuso in modo inaudito e ingiustificato per motivi etnici e religiosi”. Il deputato di FdI ribadisce la “piena solidarietà” alla Comunità ebraica e al suo presidente Walker Meghnagi e assicura che il partito continuerà “a combattere senza indugi e senza sosta ogni tipo di odio”. Il sottosegretario Alessandro Morelli parla invece di una aggressione “agghiacciante” e, alla luce dell’individuazione dei tre sospetti da parte della polizia, auspica “pene severissime per questi delinquenti che non meritano nessuno sconto”.
Brigata ebraica: “Abbassare i toni, non importare la guerra a casa nostra”
Molto duro anche Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano, che definisce quanto accaduto “agghiacciante”. Secondo Romano, individuare i tre presunti responsabili è “un passaggio fondamentale”, ma occorre anche interrogarsi su quello che definisce il clima che avrebbe fatto da sfondo all’aggressione.
Romano rivolge quindi “un accorato appello alla politica, e in particolare a certa sinistra”, chiedendo di “abbassare immediatamente i toni”: “Il nostro obiettivo prioritario deve essere quello di portare la pace in Medioriente, non di importare la guerra a casa nostra”.
Anche dal Museo della Brigata Ebraica arriva infine la richiesta di approvare rapidamente il disegno di legge contro l’antisemitismo, mentre il presidente dell’Osservatorio Israele Nicolae Eitan Galea sollecita alla Camera l’adozione della definizione Ihra come strumento per riconoscere e contrastare le diverse forme di antisemitismo.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


