Milano si è fermata per l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile, agente della Polizia locale morto a 39 anni dopo una caduta in moto avvenuta durante l’inseguimento di un suv che non si era fermato a un posto di blocco a Peschiera Borromeo. I funerali si sono svolti nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, a Corvetto, quartiere legato alla storia personale dell’agente e alla sua famiglia. Per il giorno delle esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali. La chiesa era gremita: accanto ai familiari e agli amici c’erano colleghi in divisa, residenti del quartiere e cittadini arrivati per rendere omaggio a un uomo ricordato non solo per il suo lavoro, ma anche per la passione con cui lo viveva. Davanti alla parrocchia, centinaia di persone hanno atteso l’arrivo del feretro, accolto anche da un cartello con la fotografia dell’agente e una frase divenuta il simbolo del commosso addio: “Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni, perché esistono sogni che sapranno sempre aspettarti. Ciao Fra”.
Una bandiera di Milano ad avvolgere il feretro
Il feretro di Imprezzabile è arrivato poco dopo le 11, al termine di un corteo funebre che aveva fatto tappa davanti al comando della Polizia locale di via Oglio, dove l’agente prestava servizio, e davanti all’abitazione della famiglia. La bara, avvolta nella bandiera di Milano, è stata accolta da un lungo applauso e dagli onori dei colleghi. A portarla in spalla sono stati sei agenti, mentre un settimo reggeva il casco da motociclista di Francesco, simbolo del suo servizio e della passione per il lavoro in strada. Davanti alla chiesa era schierato un picchetto d’onore composto da tredici vigili; presenti anche una delegazione della Polizia locale di Roma Capitale e diverse corone di fiori, tra cui quelle della Regione Lombardia, delle Polizie locali di Milano e Peschiera Borromeo, della squadra Volanti della Questura di Milano e dei sindacati di polizia.
Il parroco: “Per Francesco fare l’agente non era un semplice lavoro, ma un desiderio coltivato a lungo”
Durante l’omelia, don Antonello Loddi ha ricordato Francesco come un uomo animato da un forte senso del dovere e da una profonda dedizione al bene comune. Il parroco ha definito il suo gesto “eroico”, spiegando che non si trattava di imprudenza o ricerca di protagonismo, ma di un’azione compiuta per la collettività. Don Loddi ha sottolineato come Imprezzabile parlasse spesso del proprio mestiere in termini di responsabilità e vocazione: per lui indossare la divisa non era semplicemente un impiego, ma il compimento di un desiderio coltivato a lungo. Il sacerdote ha ricordato anche un incontro avvenuto anni prima nel quartiere, quando Francesco, ormai agente, gli aveva confidato: “Era il mio sogno”. Un sogno realizzato con orgoglio, vissuto fino all’ultimo con entusiasmo e senso di appartenenza alla comunità in cui era cresciuto.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari. Erano presenti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, il viceprefetto vicario Massimo Signorelli e il comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli. Hanno preso parte alle esequie anche il questore Bruno Megale, il comandante interregionale dei Carabinieri Riccardo Galletta, il comandante provinciale dell’Arma Rodolfo Santovito e il comandante provinciale della Guardia di finanza Andrea Fiducia. In prima fila, accanto al feretro, la madre Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica.
Il messaggio commovente delle Volanti: “Ci sarà sempre un posto per te”
Tra i numerosi omaggi lasciati di fronte alla chiesa uno dei più commoventi è stato quello dei colleghi delle Volanti della Questura di Milano: “Ogni giorno, in ogni nostro intervento, in ogni nostro controllo, alla pausa caffè… tra le nostre Volanti ci sarà sempre un posto per te e per la tua moto… Riposa in pace”. Parole semplici, ma capaci di restituire il vuoto lasciato da Francesco Imprezzabile: un agente, un figlio del quartiere e un uomo che aveva scelto di servire Milano con coraggio, passione e umanità.
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(immagine generata con l'intelligenza artificiale)


