Milano Quotidiano

Milano, simula una crisi epilettica per evitare il controllo antidroga: arrestato pusher in piazza Sant’Agostino

Il 49enne è stato bloccato dalla Polizia locale con 37 grammi di hashish e 305 euro. Trovati altri 400 grammi in un solaio vicino alla casa Aler occupata

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Il copione si è rotto quando i medici del San Carlo hanno chiuso gli accertamenti: nessun malore, nessuna crisi. La messinscena inventata per sottrarsi ai controlli della Polizia locale di Milano non ha retto, e per un cittadino marocchino di 49 anni è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il fatto risale a lunedì 17 agosto, nel corso dei servizi di vigilanza al mercato scoperto di piazza Sant’Agostino.

Durante l’intervento l’indagato avrebbe simulato una crisi epilettica, contando probabilmente sull’obbligo per gli agenti di attivare i soccorsi e sospendere l’ispezione. La procedura, in effetti, è stata rispettata: l’uomo è stato accompagnato in via precauzionale all’ospedale San Carlo. Gli esami clinici, però, hanno escluso qualsiasi patologia in corso, e dal pronto soccorso il quarantanovenne è passato direttamente alla condizione di arrestato.

Il panetto maneggiato davanti alla metropolitana

Gli agenti in servizio nell’area hanno notato l’uomo mentre manipolava un pezzo di hashish nei pressi dell’ingresso della metropolitana, in un orario e in un contesto di forte passaggio pedonale. Fermato per l’identificazione, il quarantanovenne è stato trovato con cinque involucri in cellophane, per un peso complessivo di 37,7 grammi di hashish, insieme a 305 euro in contanti.

Le unità cinofile nell’alloggio Aler occupato

Gli accertamenti si sono poi spostati all’abitazione dell’uomo, in zona Inganni: un appartamento di proprietà Aler occupato abusivamente. Qui gli operatori si sono fatti accompagnare dalle unità cinofile, che hanno segnalato la presenza di stupefacenti non nell’alloggio ma in un solaio aperto adiacente. All’interno sono stati recuperati altri 400 grammi di hashish.

Il solaio, però, è uno spazio comune e accessibile, circostanza che impedisce di attribuire con certezza la titolarità della sostanza a una singola persona. Per questa ragione la droga è stata sequestrata ma non ricondotta direttamente all’arrestato, che risponde soltanto di quanto rinvenuto sulla sua persona.

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