Milano Quotidiano

Ponte del 2 giugno, a Milano in arrivo 150mila turisti: i milanesi invece frenano sulle vacanze estive per guerra e caro voli

I dati del Centro Studi di Confcommercio: francesi e americani i turisti più numerosi. Mentre la guerra e il caro voli ridisegnano le mete estive dei milanesi

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Milano si prepara ad accogliere quasi 150mila visitatori nel ponte del 2 giugno. La stima è del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, elaborata su dati Cities Analytics: il 60% dei turisti attesi proviene dall’estero. Le proiezioni per l’intero mese di giugno parlano di oltre 764mila presenze in città.

I dati sulla ricettività confermano il buon andamento: nel raggio di cinque chilometri dal centro, gli hotel a tre, quattro e cinque stelle registrano un’occupazione media tra il 74 e il 77%, mentre il comparto extralberghiero si attesta tra il 70 e il 75%. Con le prenotazioni last minute, il consuntivo finale potrebbe avvicinarsi all’80%.

Nei primi quattro mesi del 2026 quasi 2,6 milioni di arrivi

Da gennaio ad aprile Milano ha registrato quasi 2.600.000 visitatori. Tra gli stranieri le quote maggiori provengono da Francia (11,9%) e Stati Uniti (11,8%), seguiti da Austria e Regno Unito, entrambi al 10,5%. Ad aprile si è segnalato un aumento significativo dei turisti spagnoli, saliti all’8,2% rispetto a una media del 4,6% nei quattro mesi precedenti.
“Milano mantiene la sua capacità attrattiva con una significativa quota di visitatori esteri”, commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. “Stati Uniti e Paesi europei compensano i mancati arrivi da altre aree geografiche per il difficile contesto internazionale.”

Guerra e caro carburante ridisegnano le mete estive dei milanesi

Se Milano incassa numeri positivi sul fronte delle presenze in entrata, i turisti milanesi in uscita raccontano una storia diversa. Le tensioni geopolitiche legate alla Guerra del Golfo e l’incertezza sui prezzi del carburante stanno modificando in profondità le scelte di viaggio. Secondo Assoviaggi, le prenotazioni effettuate tramite agenzie e tour operator tra gennaio e aprile segnano un calo del 30%, con Grecia, Egitto e Turchia in cima alle cancellazioni. Per l’Egitto la contrazione delle richieste arriva fino al 50%.

Il comportamento del consumatore, tuttavia, non indica una rinuncia alla vacanza ma un’attesa. “Per le prenotazioni sotto data, cioè effettuate nei 15 giorni precedenti alla partenza, il calo si riduce intorno al 10-12%”, spiega Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi. Le mete più gettonate restano Spagna continentale, Baleari e Canarie, anche se Kenya, Giappone, Caraibi e Sud America continuano a registrare interesse, seppur con dinamiche più prudenti.

Voli europei più economici, sui traghetti per le isole i prezzi decollano

I voli europei riservano qualche sorpresa positiva: secondo i dati di Google Flights, venti delle trentadue tratte analizzate mostrano prezzi inferiori alla media storica. La Milano-Madrid per la settimana 9-16 luglio scende a circa 40 euro, contro una forchetta storica tra 50 e 130; sulla Milano-Lanzarote il risparmio supera i 160 euro. Sui voli intercontinentali il discorso cambia: la Milano-New York supera i 570 euro, circa il 12% sopra la media recente. A pesare sui budget estivi sono però soprattutto i traghetti: secondo l’Osservatorio di Federconsumatori, alcune tratte verso Sardegna e Sicilia registrano rincari fino al 18% ad agosto, con punte che arrivano a 1.484 euro per un andata e ritorno da Livorno a Palermo.

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