Milano Quotidiano

Rimpatriati al Cairo 23 egiziani espulsi dall’Italia: 15 provenivano da Milano, di cui 13 dal Cpr di via Corelli

Il centro milanese concentra oltre la metà dei rimpatri dell'operazione coordinata da Frontex

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Dei ventitré cittadini egiziani espulsi dall’Italia e rimpatriati al Cairo con un volo charter, quindici provenivano dal circuito milanese. Tredici erano trattenuti nel Cpr di Milano-Corelli, mentre altri due erano destinatari di provvedimenti adottati dalla Questura di Milano. Quasi due terzi dell’intero contingente.

Gli altri Cpr coinvolti

Molto più contenuti i numeri delle altre strutture. Due cittadini egiziani erano trattenuti nel Cpr di Torino-Brunelleschi, mentre gli altri quattro erano distribuiti uno per struttura tra i centri di Caltanissetta-Pian del Lago, Gradisca d’Isonzo, Brindisi-Restinco e Palazzo San Gervasio. A completare il gruppo, un cittadino destinatario di un provvedimento della Questura di Varese e uno della Questura di Messina.

Da Lampedusa il primo caso con la nuova procedura accelerata Ue

Tra i 23 espulsi figura anche un caso destinato ad assumere particolare rilievo sul piano giuridico. Il cittadino rimpatriato su provvedimento della Questura di Messina era sbarcato a Lampedusa il 7 luglio ed è il primo straniero in Italia per il quale, conclusa la fase giurisdizionale, è stata applicata la procedura accelerata di asilo e rimpatrio alla frontiera prevista dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo.

Precedenti penali e accompagnamento specializzato

Secondo quanto riferito dalle autorità, i 23 cittadini egiziani rimpatriati risultano gravati da precedenti di polizia e penali, in alcuni casi relativi a reati contro la persona e contro il patrimonio. Il trasferimento verso il Cairo è avvenuto con l’impiego di personale specializzato incaricato dell’accompagnamento e della sicurezza durante il volo.

Il rimpatrio è stato effettuato nell’ambito delle operazioni coordinate dall’Agenzia europea Frontex, con la collaborazione delle autorità della Repubblica Araba d’Egitto. Il volo charter si inserisce nella cooperazione tra Italia ed Egitto in materia migratoria e nelle procedure di riammissione dei cittadini egiziani destinatari di provvedimenti di espulsione. La modalità charter consente di riunire in un’unica operazione persone provenienti da diversi Cpr e da differenti questure, come avvenuto anche in questo caso.

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