I legali proseguono annunciando che “coltiveremo l’eccezione di nullità in tutte le sedi. E sia chiaro a tutti, Cinturrino desidera essere giudicato per chiarire prima possibile le proprie responsabilità, ma è giusto che ciò avvenga senza pregiudizio alcuno a quel giusto processo che è stata una delle più importanti conquiste per la nostra democrazia. Non comprendiamo a chi e a cosa possa servire questa accelerazione delle tempistiche processuali. Ancor meno se il rischio è compiere un atto che altri giudici potrebbero dichiarare nullo facendo retrocedere il processo alla fase delle indagini. Dal canto nostro continueremo a difendere Cinturrino affinché possa avere un processo giusto e non condizionato dalla pressione mediatica che il caso ha generato”.
“Confidiamo in una Giustizia giusta”
“Confidiamo — concludono Giugno e Bianucci — sempre in una Giustizia giusta, unico strumento di autentica garanzia per la libertà di noi tutti”
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