Milano Quotidiano

Salvini: “La crisi la paghino le banche”. Ma Fratelli d’Italia e Forza Italia (in imbarazzo) tacciono e dicono di no

Il leader della Lega continuerà questa battaglia fino alle elezioni politiche e comunali di Milano, ma gli alleati non vogliono rotture con il sistema del credito. Un regalo al Carroccio in vista del voto

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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“Paghino le banche, non i cittadini”. Alla festa della Lega Romagna in corso a Cervia il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture Matteo Salvini ha rilanciato una battaglia popolarissima e, a dire il vero, sacrosanta: tassare i super-extra profitti degli istituti di credito che dopo il recente rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce stanno ricominciando a macinare utili record. Chi ha parlato in queste ore con il segretario della Lega assicura che non è stata una singola boutade estiva. Anzi, Salvini intende continuare a pressare gli alleati, senza mettere a rischio il governo, ma facendo ben capire all’opinione pubblica quale sia la posizione della Lega su un tema “sacrosanto” visto “che le banche sono le uniche a non pagare quasi nulla” rispetto agli utili che producono con il ‘giochino’ dei tassi di interesse.

Che cosa ne pensano gli alleati di governo? Milano Quotidiano – visto che le principali banche hanno sede nel capoluogo lombardo e il motore dell’economia nazionale è certamente la Lombardia e in generale il Nord Italia, ha provato a chiedere a esponenti di primissimo piano di Fratelli d’Italia e di Forza Italia ma nessuno ha assolutamente voluto rilasciare commenti a microfono aperto. Ma traspare perfettamente la posizione dei partiti della premier Giorgia Meloni e del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: non ci sarà nessuna tassazione ulteriore della banche, né adesso e nemmeno nella Legge di Bilancio per il 2027.

La richiesta pressante di Salvini appare del tutto sensata visto che sono imprese e cittadini a pagare il caro energia con bollette di gas e luce salate e il caro carburanti. Ma la presidente del Consiglio non vuole assolutamente riaprire il confronto con gli istituti di credito e con l’Abi e non vuole forzature e imposizione, sapendo perfettamente che Forza Italia non voterebbe mai e poi mai una misura di questo tipo. Il legame con Abi e sistema del credito da parte degli azzurri è fortissimo e non va mai dimenticato che i figli di Silvio Berlusconi, veri leader di Forza Italia, hanno una considerevole partecipazione in Banca Mediolanum e quindi non vogliono certo mettere mano al portafoglio. Di sicuro c’è che Salvini e la Lega continueranno a insistere su questa battaglia oggettivamente di buon senso. Un cavallo di battaglia, visto che Roberto Vannacci e Futuro Nazionale sono distratti su questo dossier, che insieme alla sicurezza e alla lotta all’immigrazione clandestina (vedi Ceuta) potranno far risalire fortemente la Lega sia alle elezioni politiche sia alle Comunali di Milano.

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