Un unico strumento digitale per consultare la storia clinica dei pazienti, coordinare le cure e ridurre il tempo che i medici trascorrono tra procedure burocratiche e piattaforme informatiche. Regione Lombardia punta su “Sinapsi“, il progetto presentato lunedì 19 ottobre a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e del ministro della Salute Orazio Schillaci. L’iniziativa, già in fase di sperimentazione all’ospedale Niguarda di Milano e nell’ASST Valtellina e Alto Lario, nasce con l’obiettivo di semplificare il lavoro dei professionisti sanitari e migliorare l’assistenza, soprattutto per i pazienti cronici e più fragili.
Sinapsi, come funziona il nuovo sistema sanitario lombardo
La novità principale è rappresentata da un cruscotto clinico che permette ai medici di accedere, attraverso un’unica interfaccia, alle informazioni conservate nei diversi sistemi sanitari regionali. Non si tratta di creare un nuovo archivio o di sostituire gli strumenti già utilizzati, ma di collegarli, evitando duplicazioni e continui passaggi da un programma all’altro. Il sistema integra il Fascicolo sanitario elettronico, le prescrizioni di farmaci e visite specialistiche, i piani terapeutici e i servizi digitali territoriali. Il medico può così controllare gli esami effettuati, verificare le terapie in corso e conoscere gli appuntamenti già programmati. La piattaforma consente inoltre di predisporre piani assistenziali e attivare interventi sul territorio, dall’assistenza domiciliare all’infermiere di famiglia, fino alle cure palliative e all’ospedale di comunità. Un’altra funzione riguarda l’individuazione delle situazioni che richiedono attenzione: Sinapsi può segnalare piani terapeutici prossimi alla scadenza, accessi sanitari ripetuti per una medesima problematica e pazienti cronici che non risultano ancora presi in carico. Le valutazioni cliniche e le decisioni rimangono comunque affidate ai medici.
Bertolaso: “Non è la medicina del futuro, ma quella di domani mattina”
Per l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, Sinapsi rappresenta un passaggio importante verso una maggiore integrazione tra i diversi livelli dell’assistenza sanitaria. “Con Sinapsi facciamo un passo avanti verso una sanità sempre più integrata, mettendo in rete medici di medicina generale, specialisti, ospedali e servizi territoriali“, ha spiegato durante la presentazione. “Ridurre la burocrazia significa consentire ai medici di concentrarsi maggiormente sui pazienti e migliorare la presa in carico, soprattutto delle persone con patologie croniche”, ha aggiunto, sottolineando come il progetto sia pensato per produrre risultati concreti nell’organizzazione quotidiana del sistema sanitario. “Non parliamo della medicina del futuro, ma di quella di domani mattina”, ha concluso Bertolaso. La sperimentazione nelle due aziende sociosanitarie servirà a verificare l’efficacia dello strumento e a individuare eventuali sviluppi. In prospettiva sono previste nuove integrazioni, anche con le infrastrutture di telemedicina, e una possibile estensione graduale ad altre strutture lombarde.
Schillaci: “Un’esperienza che potrebbe essere utile al resto del Paese”
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha evidenziato il valore dell’innovazione tecnologica nel miglioramento dell’assistenza. “Integrare le informazioni sanitarie significa ridurre il tempo che i medici dedicano alla burocrazia e avere un quadro più completo dei bisogni dei pazienti, soprattutto delle persone fragili e con patologie croniche”, ha dichiarato. Secondo il ministro, la sperimentazione lombarda potrebbe rappresentare un riferimento anche a livello nazionale: “Seguo questo progetto con interesse fin dall’inizio e credo che, se darà i risultati attesi in una realtà complessa e popolosa come la Lombardia, potrà rappresentare un’esperienza utile anche per il resto del Paese“. Schillaci ha quindi richiamato i progressi compiuti con gli investimenti del Pnrr nella digitalizzazione sanitaria. Il Fascicolo sanitario elettronico è attivo per oltre 57 milioni di cittadini e più di 25 milioni hanno autorizzato la consultazione dei propri dati. Oltre il 95% dei medici di medicina generale e dei pediatri utilizza il Fascicolo, mentre sono più di 566mila i pazienti cronici e fragili assistiti a distanza attraverso la telemedicina.
La sfida della sanità territoriale e delle Case di Comunità
Durante l’incontro, il ministro ha ribadito anche la necessità di rafforzare la medicina territoriale, considerata una delle trasformazioni più importanti per il futuro del Servizio sanitario nazionale. “I cittadini devono poter accedere a delle strutture dove possano essere presi in carico. La medicina è cambiata e i modelli assistenziali non possono restare gli stessi di quando è stato fondato il Servizio sanitario nazionale”, ha osservato Schillaci. In questo percorso, un ruolo centrale dovrà essere svolto dai medici di famiglia all’interno delle Case di Comunità, lavorando in équipe con altri professionisti sanitari per garantire un’assistenza continuativa. Il ministro ha inoltre difeso il valore del sistema sanitario pubblico, pur riconoscendone le criticità. “I problemi non mancano, sono il primo a dirlo e a volerli risolvere, ma non possiamo permetterci, soprattutto agli occhi dei cittadini, di depotenziare la sanità pubblica italiana“, ha sottolineato.
Per Regione Lombardia, Sinapsi costituisce dunque un primo passo verso un modello nel quale le informazioni seguono il paziente lungo tutto il percorso di cura, dall’ospedale al medico di famiglia fino all’assistenza domiciliare. La sfida sarà trasformare la semplificazione digitale in un beneficio concreto: meno adempimenti per i professionisti, maggiore coordinamento tra i servizi e più tempo da dedicare ai cittadini.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

