Le ultime aggressioni andate in scena a Milano hanno nuovamente riacceso il dibattito politico sulla sicurezza della città meneghina. Come succede spesso, sia il centrosinistra che il centrodestra si sono rimpallati le colpe del problema. A parlare recentemente evidenziando alcune criticità è stato anche Mario Furlan, presidente dei City Angels. Milano Quotidiano ha commentato la situazione con Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione a Milano. Che non ha lesinato critiche a entrambe le parti politiche della città. L’INTERVISTA
Furlan ha affermato che “il sistema giudiziario attuale appare troppo permissivo nei confronti di chi mostra gravi segnali di pericolosità”. Lei è d’accordo?
Dico due cose: noi abbiamo il sistema giudiziario che da un lato non dà la certezza della pena, dall’altro è un disastro quando una persona è in stato di fermo, perché non tende a recuperare il reo. Dobbiamo riflettere sul fatto che la pena dovrebbe essere certa da un lato, ma non dovrebbe essere scontata solamente all’interno delle mura carcerarie.
Quanto è importante l’aspetto della prevenzione e della salute mentale su questo tema?
Essendo appena stato a San Vittore, posso dire che in questo carcere ci sono reparti che sembrano manicomi. I tossicodipendenti dichiarati in questo carcere sono 660 su una popolazione carceraria di 1173 persone. Insomma, il problema della salute mentale è totalmente dimenticato. Su questo Regione Lombardia sta facendo poco e nulla. E questo tema è in capo a loro.
Le opposizioni vi accusano spesso di minimizzare il tema della sicurezza. Ritenete giusto fare un mea culpa su come è stato trattato il tema o rivendicate tutte le vostre scelte?
Io parlo per Azione. Dobbiamo assumere ancora più vigili. Noi abbiamo fatto due proposte importanti. La prima è stata quella di Giulia Pastorella, che ha proposto di trasformare il personale Atm in polizia amministrativa, soprattutto la sera. La seconda è stata quella di assumere altri 500 assistenti sociali di strada da mettere nelle zone nevralgiche più pericolose della città. Questo permetterebbe anche di intercettare con i servizi sociali le persone in stato di fragilità, e dall’altro lato anche di mappare. Noi abbiamo fatto queste proposte, ma la giunta non ha ascoltato le nostre proposte. C’è molta demagogia da entrambi i lati.
Quanto è colpevole il governo su questo problema?
È colpevole al 98%. Io non capisco ancora perché non stiano arrivando le forze dell’ordine promesse dallo stesso governo. Dopodiché, ripeto, il Comune deve aumentare le risorse rispetto a quelle che sono già in atto, pattugliare maggiormente la città soprattutto la sera. Bisogna poi rivedere anche le piazze tattiche in relazione a questo problema.
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