L’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne morto dopo essere stato accoltellato durante una rissa alla stazione di Milano Certosa, riaccende il dibattito sulla sicurezza a Milano. La tragedia avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì, sui binari della stazione ferroviaria della periferia nord della città, ha immediatamente innescato uno scontro politico tra centrodestra e opposizioni sul tema del controllo del territorio, delle stazioni ferroviarie e della gestione dell’ordine pubblico.
Il giovane, nato in Italia da genitori ecuadoriani, è stato colpito durante una violenta rissa tra gruppi di ragazzi scoppiata poco prima delle 22.30 sul binario 6. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale Fatebenefratelli, è morto durante la notte. Gli investigatori della Polfer stanno lavorando sull’ipotesi di uno scontro tra gang giovanili.
Salvini: “Altro sangue nelle stazioni, presenza da raddoppiare”
Durissimo il commento del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che sui social ha parlato apertamente di “bande di balordi stranieri”. “Altro sangue, altra violenza in una stazione per mano di bande di balordi stranieri. È inaccettabile”, ha scritto Salvini, collegando l’episodio al tema più ampio della sicurezza nelle stazioni ferroviarie italiane. Il ministro ha poi rilanciato la linea del rafforzamento dei controlli: “Siamo al lavoro per raddoppiare la presenza di militari, Forze dell’Ordine e personale di FS Security che opera sui treni e nelle stazioni”. Salvini ha ricordato che “già oggi sono oltre 5mila le donne e gli uomini in divisa impegnati ogni giorno per garantire sicurezza e tranquillità“, ma ha aggiunto che “questa presenza va almeno raddoppiata, per stroncare una violenza quotidiana ormai diventata intollerabile”.
Sorte: “Milano è sempre più fuori controllo”
Sulla stessa linea anche il deputato e coordinatore lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte, che ha parlato di una città “sempre più fuori controllo”. “L’ennesimo episodio di violenza avvenuto alla stazione di Milano Certosa, costato la vita a un ragazzo di soli 23 anni, conferma purtroppo una realtà sotto gli occhi di tutti”, ha dichiarato Sorte. Secondo l’esponente azzurro, “non possiamo continuare ad assistere impotenti a scene di degrado, violenza e criminalità purtroppo sempre più frequenti”. Da qui la richiesta di “un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza, con più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine e tolleranza zero verso i delinquenti”. “Milano merita di tornare ad essere una città sicura, vivibile e governata con serietà“, conclude Sorte.
Scalfarotto e Rozza: “Il Governo scarica le responsabilità”
Di segno opposto invece le reazioni del centrosinistra e di Italia Viva, che puntano il dito contro il Governo Meloni accusandolo di aver trasformato la sicurezza in uno slogan senza risultati concreti. Per Ivan Scalfarotto, presidente di Italia Viva Milano Metropolitana, la rissa di Certosa rappresenta “una ferita per la città di Milano“. “La situazione è sempre più preoccupante”, sostiene Scalfarotto, secondo cui “con il governo Meloni siamo di fronte a una emergenza sicurezza che riguarda le città, le strade, le stazioni, nonostante la retorica della presidente del Consiglio e la militarizzazione delle stazioni del ministro Salvini”. Ancora più dura la consigliera regionale Pd Carmela Rozza, che parla di “ennesimo, gravissimo episodio di violenza che non possiamo più tollerare”. Per Rozza “la sicurezza è ormai un’emergenza, a Milano come nel resto del Paese”, ma “la responsabilità è del Governo Meloni che non fa altro che speculare sul tema senza vergogna“. L’ex assessora comunale critica apertamente la strategia nazionale sulla sicurezza: “Sventola decreti sicurezza e invoca militarizzazioni delle città che non hanno dato alcun risultato. Bisogna fare altro”.
“Servono risorse e collaborazione con i territori”
Rozza insiste soprattutto sulla necessità di un lavoro integrato tra istituzioni locali e forze dell’ordine. “Serve una stretta collaborazione con il Comune e i Municipi per mettere in atto azioni di repressione della violenza che si devono accompagnare a interventi necessari a rendere vivibili le aree più disagiate, quali le stazioni, che spesso sono un vero deserto”. La consigliera Pd cita anche il caso del Municipio 8, che aveva promosso interventi di presidio e riqualificazione proprio nell’area della stazione Certosa. “Non ha funzionato per la cronica mancanza di personale delle forze dell’ordine. Stiamo ancora aspettando i 500 agenti promessi dal Governo”. Da qui l’accusa finale all’esecutivo: “Fino ad oggi il Governo non ha fatto altro che scaricare le proprie responsabilità su Palazzo Marino lasciando soli amministrazione e cittadini”.
Conte (M5S): “Meloni? Diceva di avere la bacchetta magica ma il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti”
Duro su facebook il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte: “A parti invertite oggi il centrodestra darebbe la colpa agli avversari politici di ogni episodio, ma io non lo farò. Però è un fatto che si moltiplicano aggressioni, rapine, borseggi e i cittadini si sentono sempre più insicuri anche nelle stazioni e nei centri urbani, non solo nei quartieri più decentrati. Eppure era la premier a garantire di avere la bacchetta magica sulla sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti il fallimento: il tempo degli slogan, dei decreti sicurezza propaganda di cui abbiamo perso il conto è scaduto da 4 anni”. . “Almeno ci ascoltino. Hanno detto no alla nostra proposta di riportare in Italia agenti e risorse ferme nei centri vuoti in Albania nonostante manchino più di 20mila fra poliziotti e carabinieri nelle città. In legge di bilancio hanno respinto tutte le nostre proposte su un pacchetto sicurezza che passa per più assunzioni di forze dell’ordine, un fondo da 500 milioni l’anno per il triennio 2026-2028 per un patto di sicurezza urbana con i Comuni e un fondo dedicato alla sicurezza locale e all’inclusione sociale, con attenzione a videosorveglianza in stazioni, parchi e giardini e più presidi di sicurezza nei locali commerciali lungo le tratte ferroviarie. È il momento di dare risposte vere”.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


