Vent’anni di reclusione per Alessandro Chiani, ritenuto l’autore della coltellata che lo scorso 12 ottobre ferì gravemente Davide Cavallo, studente dell’Università Bocconi aggredito durante una rapina da 50 euro in corso Como, a Milano. Dieci mesi, invece, per Ahmed Atia, l’altro imputato maggiorenne, accusato di aver fatto da “palo” e per il quale il reato è stato riqualificato in omissione di soccorso.
La sentenza è stata pronunciata dal gup di Milano Alberto Carboni al termine del processo con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Per Chiani il giudice ha inoltre disposto una provvisionale di 500mila euro a favore di Davide Cavallo e di 50mila euro ciascuno per i genitori dello studente. Per Atia, difeso dall’avvocata Elena Patrucchi, è stato invece disposto un risarcimento generico, da quantificare in separata sede.
La brutale e insensata aggressione in corso Como: la vittima è ancora in stampelle
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’aggressione avvenne in pieno centro a Milano e coinvolse un gruppo di cinque persone. Cavallo venne accoltellato nel corso di una rapina definita dagli inquirenti brutale e insensata, con l’obiettivo di sottrargli 50 euro. La coltellata provocò al giovane una grave lesione midollare, i cui segni sono ancora oggi evidenti.
L’abbraccio in aula tra lo studente ed i suoi aggressori
Davide Cavallo si è presentato in Tribunale con le stampelle e ha assistito alla lettura della sentenza. Prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, ha chiesto di potersi avvicinare ai due imputati: in aula li ha abbracciati e ha parlato a lungo con entrambi. Al termine dell’udienza è uscito accompagnato dai genitori, senza rilasciare dichiarazioni. A riferire il suo stato d’animo è stata la difesa: Davide, è stato spiegato, spera che in futuro i due imputati possano diventare persone migliori. Il giovane sarebbe rimasto colpito dalla severità della pena inflitta a Chiani e si augurerebbe che anche Atia possa trarre un insegnamento dalla vicenda e dalla carcerazione subita.
Per gli altri tre componenti del gruppo, minorenni all’epoca dei fatti, è in corso un procedimento parallelo davanti al tribunale per i minorenni.
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Davide Cavallo, fonte RAI


