Un controllo di routine si è trasformato in un salvataggio in extremis nella mattinata di domenica 16 agosto, alla stazione Centrale di Milano, dove gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno arrestato un uomo che aveva appena tentato di strangolare uno sconosciuto. Un gesto improvviso e privo di un movente apparente, sventato soltanto grazie alla presenza degli operatori a pochi metri di distanza.
Le mani al collo di un uomo che dormiva su una panchina
Nel corso della mattinata gli agenti della Polfer stavano svolgendo i consueti servizi di prevenzione all’interno dello scalo ferroviario. Tra le persone identificate figurava un cittadino del Bangladesh, sottoposto a verifica come da prassi e risultato regolare sul territorio nazionale, oltre che privo di precedenti penali. Subito dopo il controllo, l’uomo si è scagliato senza alcuna ragione apparente contro un cittadino tunisino di 32 anni, disteso e addormentato su una panchina della stazione. L’aggressore gli ha stretto le mani intorno al collo nel tentativo di strangolarlo, in una zona dello scalo frequentata a quell’ora da viaggiatori e pendolari.
A interrompere l’aggressione sono stati gli stessi agenti che, trovandosi ancora nelle immediate vicinanze, sono intervenuti con rapidità immobilizzando l’uomo e liberando la vittima dalla presa. La tempestività dell’intervento ha evitato conseguenze fisiche per il 32enne, che non ha riportato ferite di rilievo nonostante la violenza subita.
L’accusa di tentato omicidio e il movente ancora da chiarire
Al termine delle procedure di rito l’aggressore è stato tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio. Restano da chiarire le ragioni che lo abbiano spinto a compiere un’azione tanto violenta quanto inspiegabile nei confronti di una persona a lui del tutto sconosciuta, aspetto sul quale sono ora chiamati a fare luce gli inquirenti.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


