Tre viaggi oltre i confini nazionali finiti in modo drammatico per altrettante famiglie lombarde. Una sposa di ventisei anni è morta in Albania a tre giorni dal matrimonio. A Cancún ha perso la vita un trentottenne, precipitato dalle scale dell’albergo in cui alloggiava. Dalla Moldavia, invece, è arrivato in Italia con un volo sanitario un ragazzo di diciassette anni, ora ricoverato in condizioni serie dopo un incidente. Due lutti e una speranza, tutti maturati lontano da casa.
Erbusco piange Sara, sposa da tre giorni
Sara Brugnatelli era originaria di Erbusco, nella Franciacorta bresciana. Aveva sposato Kleo Vroni il giorno successivo al Ferragosto, e subito dopo era partita con il marito per un periodo di vacanza in Albania. Il viaggio di nozze si è tragicamente interrotto nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto. Nell’incidente sono morti entrambi, e con loro un ragazzo di quindici anni, Alvi Muhaxhiri.
Lo schianto è avvenuto intorno alle 2.20 a Manzë, località dell’area di Durazzo a una trentina di chilometri da Tirana. A bordo della Bmw viaggiavano cinque giovani, di ritorno da una serata in un locale della zona di Gjiri i Lalzit dove si era esibito il rapper albanese Cllevio. Secondo una prima ricostruzione il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, che ha oltrepassato il margine della carreggiata terminando la corsa contro una struttura in cemento. Gli inquirenti stanno ora valutando l’andatura sostenuta e la scarsa illuminazione del tratto. Per i tre giovani i soccorsi sono risultati inutili, mentre gli altri due occupanti, un venticinquenne e un sedicenne, sono stati trasportati in ospedale. Il minorenne ha riportato traumi gravi e resta in condizioni critiche.
La morte di Massimiliano Gatti a Cancún
Dall’altra parte dell’Atlantico, si è consumato il secondo dramma. Massimiliano Gatti, trentottenne residente a Basiglio nel Sud Milano, è morto a Cancún precipitando dalle scale dell’albergo dove alloggiava. A rendere pubblica la notizia è stata la madre con un messaggio affidato ai social. “La mia vita finisce qui”, ha scritto la donna. Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti delle autorità locali per definire con precisione la dinamica della caduta.
Il ritorno di Francesco: dalla Moldova al Niguarda
L’unica notizia che apre uno spiraglio arriva invece dal Bresciano. Francesco, diciassettenne di Sarezzo, è atterrato in Italia ed è stato ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano dopo l’incidente stradale che lo aveva coinvolto in Moldova. Il quadro clinico resta serio: frattura della colonna vertebrale e lesione midollare, con degenza in neurorianimazione. Il rimpatrio sanitario è stato coordinato da Regione Lombardia attraverso l’Areu, dopo che i medici moldavi avevano autorizzato il trasferimento aereo.
“In un momento per noi di totale disperazione è stato un vero e proprio miracolo“, hanno fatto sapere i familiari del giovane, aggiungendo un riconoscimento rivolto alla macchina che ha reso possibile il rientro: “In momenti drammatici come questo si comprende il valore inestimabile delle nostre istituzioni e della nostra sanità“.
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