L’entrata a pieno regime della Ztl Isola, con le telecamere ai varchi pronte a sanzionare gli accessi non autorizzati, riaccende lo scontro politico sulla mobilità a Milano. Fratelli d’Italia è scesa in piazza contro il provvedimento, mentre Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro Nazionale, ha rilanciato chiedendo anche la cancellazione di Area B e una revisione di Area C nei fine settimana.
Come racconta Il Giorno, i militanti di FdI si sono ritrovati in piazzale Lagosta nel tardo pomeriggio, in coincidenza con l’entrata in funzione del sistema sanzionatorio della Ztl, attiva dalle 19.30 alle 6 del mattino. Il partito di Giorgia Meloni contesta una misura che, a suo giudizio, rischia di penalizzare non soltanto gli automobilisti, ma anche residenti, lavoratori e attività commerciali del quartiere.
Orlandi: “La mobilità non si governa solo con i divieti”
“La Ztl Isola è l’ennesimo esempio di una politica della mobilità costruita imponendo divieti e restrizioni anziché offrendo soluzioni”, attacca il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Simone Orlandi. “Milano non può diventare una città nella quale spostarsi è sempre più difficile e costoso. Partono le multe, ma noi continueremo a batterci perché Isola resti un quartiere vivo e accessibile”.
Futuro Nazionale: “Abolire Area B”
Sulla stessa linea anche Carmelo Burgio, candidato sindaco sostenuto da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che inserisce il caso Isola in una critica più generale alle politiche della mobilità della giunta Sala. “La mobilità non dovrebbe essere un esperimento ideologico”, sostiene Burgio, secondo cui le Ztl nelle aree commerciali e della movida andrebbero ripensate per evitare di creare ulteriori difficoltà a chi frequenta i quartieri nelle ore serali. Burgio rilancia quindi due proposte destinate a entrare nel dibattito della campagna elettorale: cancellare Area B e rimodulare Area C durante i fine settimana, con l’obiettivo dichiarato di favorire il commercio e l’accessibilità del centro.
Censi: “La Ztl nasce dalle richieste dei residenti”
Dal Comune arriva però la replica dell’assessora alla Mobilità Arianna Censi, che difende il provvedimento e sottolinea come la sua impostazione sia stata costruita tenendo conto delle osservazioni avanzate dagli abitanti del quartiere. “Abbiamo tenuto conto delle esigenze di coloro che vi abitano”, spiega Censi, ricordando che durante la prima fase, ancora priva di un sistema sanzionatorio automatico, gli ingressi nell’area erano già diminuiti. Secondo l’assessora, sarà però con l’attivazione effettiva delle telecamere che si potrà valutare l’impatto reale della misura e verificare una riduzione più consistente del traffico.
Sul fronte delle attività economiche, Censi respinge l’idea di un’opposizione compatta alla Ztl. Tra i commercianti, sostiene, le posizioni sono differenti, mentre tra i residenti il consenso sarebbe più ampio proprio perché la limitazione del traffico sarebbe nata da una loro richiesta. Per Palazzo Marino, inoltre, la riduzione delle auto potrebbe trasformarsi anche in un vantaggio per gli esercizi commerciali: raggiungere Isola con i mezzi pubblici, è la tesi dell’assessora, consentirebbe di evitare tempi e difficoltà legati alla ricerca di parcheggio e renderebbe più immediato l’accesso ai locali e ai negozi del quartiere.
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