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Nuova polemica in Qatar?

Mondiali Qatar, la Fifa respinge Zelensky: “No al video per la finale”

La polemica rivelata dalla Cnn: la richiesta del presidente ucraino in vista della finale mondiale tra Argentina e Francia

infantino zelensky

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Ormai a Volodymyr Zelensky, anche con qualche ragione, non si rifiuta un intervento in diretta a un meeting quasi per nessun motivo. L’altro giorno ha inviato un messaggio al Consiglio europeo, spesso partecipa anche ai vertici Nato, le sue dichiarazioni vengono prese e rilanciate in ogni dove nel mondo. Tranne che nel calcio, a quanto pare. Secondo la Cnn infatti il presidente ucraino aveva richiesto di condividere un messaggio di pace prima del calcio d’inizio della finale dei mondiali di Qatar 2022 tra Argentina e Francia ma la richiesta è stata respinta dalla Fifa.

Secondo quanto riporta la Cnn, l’ufficio di Zelensky avrebbe offerto di realizzare un collegamento video con i tifosi radunati allo stadio, non è ben chiaro se in diretta o se pre-registrato. Fatto sta che la Fifa avrebbe risposto picche. “Pensavamo che la FIFA volesse usare la sua piattaforma per il bene superiore”, ha detto la fonte all’emittente secondo cui i colloqui sono però ancora in corso. La Fifa, al momento, non ha risposto. Ricordiamo però che la Fifa, così come la Uefa, hanno sospeso la Russia da tutte le competizioni. Tanto che la nazionale di Vladimir Putin non ha potuto prendere parte ai play-off di qualificazione.

In fondo se Zelensky è apparso al summit del G20, ai Grammy Awards e al Festival di Cannes, anche la finale dei mondiali poteva essere un modo per portare l’aggressione russa sotto i riflettori. A meno di novità però la cosa non si farà. Gianni Infantino, che considera l’edizione attuale “la migliore di sempre” e “dal forte potere coesivo”, ha già dovuto gestire altre situazioni scomode: dallo scandalo dei morti migranti nei cantieri ai diritti Lgbt, con tanto di polemiche con le nazionali che volevano vestire la fascia “One love”. Per Infantino bisogna lasciare la politica fuori dagli stadi. “I dibattiti sono bene accetti all’interno della Fifa, dove ci sono diverse culture e diversi modi di vedere le cose, perché la Fifa rappresenta 211 Paesi e ne è orgogliosa – ha detto in conferenza stampa – Che dice una cosa chiara: sul terreno di gioco si gioca a calcio e lì dentro bisogna rispettare le regole del calcio. Ci sono tifosi che vanno allo stadio e un miliardo di persone che guardano il Mondiale sugli schermi: dobbiamo pensare a loro. Ognuno di noi ha i suoi problemi, ma deve potersi godere lo spettacolo senza pensare ad altro: durante quei 90 minuti le persone possono lasciare da parte i loro problemi e pensare solo alla partita. Poi, fuori dal campo, ognuno è libero di esprimere  le proprie opinioni”.