Politica

Nati incendiari e morti pompieri: il tramonto di Conte e dei 5 Stelle - Seconda parte

La parabola del Movimento da partito anticasta a democristiani: ormai rappresentano il “Potere”

Da “uno vale uno” a “tre valgono tutti”

L’ultima bomba arriva dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ex esponente di punta grillino, che, intervistato da Repubblica, descrive un partito in cui “le regole valgono per i nemici, ma vengono interpretate per gli amici” e che “i pentastellati non hanno mai badato alle regole, perché le hanno sempre infrante. Dall’inizio. Con le espulsioni, cambiandole in corso d’opera, nascondendosi dietro la democrazia diretta. Nel Movimento le decisioni le prendono in tre. Poi quando piovono ricorsi, ne escono battuti. E la democrazia diretta è come la secessione per la Lega: un argomento fuori moda, del passato”.

Da uno vale uno, a tre valgono tutti. E non è difficile capire da chi sia composto questo tridente. Forse proprio da coloro – Conte, Grillo e Di Maio – che si scambiano colpi bassi da un anno a questa parte? Afono, sconquassato e privo di idee, l’ex premier cerca di rilanciare il ruolo di leader agguerrito da Lilli Gruber: “La mia leadership non dipende dalle carte bollate”. Ma Grillo lo rimette subito a posto: “Le sentenze si devono rispettare”. Il giorno dopo, il comico invita “tutti a rimanere in silenzio e a non assumere iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire”, ed ecco che Conte dà forfait all’invito di Bruno Vespa a Porta a Porta.

L’intero terremoto a Cinque stelle si inserisce in un quadro comprensivo anche della perquisizione della Guardia di Finanza nello studio professionale di Conte; censurata fino a quando il Domani ne ha parlato in prima pagina pochi giorni fa. L’ipotesi di reato è quella di concorso in bancarotta fraudolenta, a cui però Conte non rientra negli indagati. Pochi anni fa, per una semplice perquisizione, deputati e senatori pentastellati sarebbero stati espulsi al grido di “Onestà! Onestà! Onestà!”. Oggi, raccontiamo un’altra storia, un’altra narrazione, un altro partito. Un altro Movimento nato incendiario e morto pompiere.

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