Si chiudono i 15 giorni più folli della Nazionale Italiana di Calcio. Dopo l’eliminazione dal mondiale. Dopo il tentativo per Pep Guardiola. Dopo la virata su Pirlo, il caso Russia, le dimissioni di Maldini e Leonardo, ecco che Giovanni Malagò decide in solitaria e scodella il “vecchio” Mancini come nuovo allenatore degli azzurri. L’annuncio poco fa al federale.
“Mancini ct scelta giusta? Se mi dite che è un allenatore bravo per la nazionale, dico di sì”, ha commentato a caldo Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori. “È la scelta di un tecnico di qualità individuata dal presidente, penso in sintonia con il direttore tecnico ma c’è una tempistica che non è perfettamente coincidente. Siamo in attesa”, ha detto invece Giancarlo Abete, presidente della Lnd. Il direttore tecnico sarà Claudio Ranieri.
“Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare c.t. dell’Italia fosse Roberto Mancini, per una serie di considerazioni di cui mi assumo la responsabilità. Non è venuto meno il concetto di nuova gestione del presidente del Club Italia e di direttore tecnico: mi serviva una persona con cui condividere la scelta. Questa persona è Claudio Ranieri: sarà lui a ricoprire questo ruolo, ha già parlato con Mancini, sta arrivando dalla Calabria. Domani alle 18 saranno presentati ufficialmente, sia lui sia Mancini”, ha spiegato Malagò. “Ci sarà poi una terza figura, che comunicherò entro il fine settimane, che verrà a bordo: si occuperà di fare il dirigente delle squadra nazionali, un po’ come faceva Buffon prima, e al quale sarà assegnato anche un coordinamento delle nazionali giovanili. Zola? Potenzialmente può rientrare tra le scelte per questa figura”.
Malagò è tornato anche sull’addio di Mancini, che tante tensioni creò. “Il suo passato è stato tenuto in considerazione, evidente che siano state fatte delle valutazioni, sarà oggetto della conferenza di domani. Perché non l’ho scelto subito? Perché qualsiasi nome avessi avuto in mente subito dopo le elezioni Figc, ero rispettoso del ruolo che avevano in mente per il Club Italia”.
Per quanto riguarda Maldini e Leonardo, Malagò a spiegato che “c’era un candidato (Pirlo, ndr) che era stato definito, per certi versi concordato insieme a Maldini e Leonardo. Poi l’evoluzione, anzi, l’involuzione sul nominativo di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più quella candidatura per questioni di opportunità. Non ci sono altre verità. Sicuramente non eravamo affatto al corrente, né io né Maldini, di questa collaborazione (con Fonbet, il sito di scommesse russo ndr) esistente da luglio 2025 da parte di Pirlo. Ma non c’è stato conflitto né polemica né rabbia: con massimo rispetto, assoluta e serena consensualità nel decidere e valutare che era a quel punto giusto che le nostre strade si separassero. Lo racconta anche il documento che abbiamo sottoscritto”.
Malagò non ha rimpianti. “Se tornassi indietro, rifarei tutto. Non posso che ringraziare Maldini e Leonardo. Però nella vita sono un fatalista: le cose succedono. Questo fatto (del contratto di Pirlo con Fonbet, ndr) ha rappresentato un tema di discussione. Il nome di Mancini l’ho annunciato al Consiglio Federale e c’è stata totale condivisione sotto il profilo formale. Conte? La storia parla per lui, ma la scelta di non chiamarlo fa parte delle valutazioni. E il tandem della Nazionale è Ranieri con Mancini”.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


