Politica

Nell’era degli schieramenti, il pensiero libero è un reato

Nel dibattito pubblico non c’è più spazio per il dubbio: o sei con qualcuno, o sei contro tutti

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Se uno non apprezza i dazi di Trump o la sua svolta neocon in politica estera, si becca subito del comunista. Se si evidenzia che in Ucraina non si vota dal 2019 e c’è un’opposizione liberale che non può esprimersi, è facile essere insultati come putiniani.

Se si pensa che il governo italiano stia solo aumentando uscite e tasse, ovviamente si è fiancheggiatori del Pd.

Se si osa dire che l’Ue è un baraccone che moltiplica assistenza e regole (e con il green deal sta distruggendo l’economia del continente) si è sovranisti, e se poi si sottolinea che l’immigrazione illimitata non è una grande idea ovviamente si è fascisti.

Forse dovreste tutti darvi una calmata. Oppure darvi al calcio (lì è più che lecito essere faziosi e tifosi).

Carlo Lottieri, 5 novembre 2025

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