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No, Anonymous non ha scovato i piani militari segreti di Putin

Tutti i giornali parlano della diffusione dei documenti da parte degli hacker. Ma è una bufala

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No, Anonymous non ha rivelato alcun piano di intervento della Russia in Ucraina. Al massimo ha ripreso una notizia e l’ha rilanciata sul suo profilo Twitter. Dunque, quando leggete i pezzi elettrizzati dei giornali italiani che spiegano come gli hacker indipendenti abbiano gabbato i colleghi russi, sappiate che i cronisti hanno preso un abbaglio. News Guard, ci sei? Debunker, dove siete?

Proviamo a spiegarvi. Come sapete il collettivo di hacker Anonymous si è schierato apertamente con Kiev, come praticamente tutto il mondo libero e non solo. “I tuoi segreti potrebbero non essere più al sicuro e molte infrastrutture del tuo governo potrebbero essere compromesse”, avevano fatto sapere a Putin. E infatti si contano numerosi attacchi informatici contro il Cremlino ed altri siti governativi di Mosca. Poi due giorni fa, Anonymous pubblica queste cartine con i “presunti piani di invasione dell’Ucraina” (Corsera), secondo cui l’attacco sarebbe stato approvato il 18 gennaio. Subito tutti vanno a ruota. Anonymous: “Il collettivo hacker svela con tanto di immagini il documento che prova le intenzioni del Cremlino”; “Anonymous diffonde i presunti piani di Putin”; “una rivelazione  che fa parte delle tante iniziative prese per combattere il presidente russo; eccetera eccetera.

Tutto vero, o quasi. Nel senso che le cartine esistono e Anonymous le ha effettivamente rilanciate su Twitter. Ma non ha scoperto un bel nulla. Il tweet del collettivo di hacker infatti è delle 17.33 di mercoledì mentre noi davamo conto dell’esistenza di questi piani militari ben tre minuti prima, alle 17.30. Nella nostra diretta live della guerra. Siamo dei potenti smanettoni di computer? Abbiamo accesso a file secretati dello Zar? Siamo in grado di gabbare gli hacker del Cremlino, che fino a due mesi fa sembravano imbattibili? No, semplicemente ci siamo limitati a riportare quanto diffuso pubblicamente dal canale ufficiale delle forze armate ucraine. Banalmente: un post su Facebook. Il quale era stato pubblicato già da ore e spiegava per filo e per segno il modo in cui sarebbero stati trovati.

Dopo alcuni combattimenti, dei reparti russi avrebbero “abbandonato” sul campo non solo i mezzi militari ma anche i piani di invasione. Kiev parla di “documenti segreti” in cui sono contenute informazioni sulla missione di combattimento, segnali di chiamate, elenchi del personale e via dicendo. “Sulla base di queste informazioni – faceva sapere l’esercito ucraino – abbiamo scoperto che i documenti di pianificazione per la guerra con l’Ucraina sono stati approvati il ​​18 gennaio 2022 e che l’operazione per invadere l’Ucraina doveva avvenire entro 15 giorni, ovvero dal 20 febbraio al 06 marzo. L’obiettivo delle forze cui sono stati sottratti i piani militari “era quello di bloccare e prendere il controllo di Melitopol”. Vero? Falso? Difficile da dire: in guerra ogni occasione è buona per fare un po’ di propaganda e spacciare un pizzico di bufale a fini militari.

Ne hanno fatto ampio uso i russi, come ben sappiamo. Ma anche i media tifosi di Kiev, che hanno spacciato per veri attacchi aerei russi ripresi da videogiochi o da vecchi show in stile Frecce Tricolori. Una cosa, però, è certa: Anonymous non ha scoperto quei piani militari. Siamo stati noi.