Esteri

No, non è colpa di Israele se l’ostaggio di Hamas è così magro

L'opinione pubblica sembra accettare il raccontino dei terroristi. Ma criminale è chi tiene prigioniero Evyatar David

ostaggio israeliano
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C’è un dettaglio sconcertante sui quei video montati da Hamas  a Gaza in cui si vedono gli ostaggi israeliani ridotti a pelle ed ossa, scheletri messi a confronto con i civili gazawi stremati da mesi di combattimenti. E il dettaglio sconcertante è che, al netto di qualche isolata voce di protesta, sembra quasi che l’opinione pubblica abbia accolto senza colpo ferire la logica imposta dai terroristi: li vedete così magri perché mangiano quello che mangiano i civili palestinesi.

Va bene: nessuno dotato di intelletto si aspetta che un uomo tenuto richiuso in un buco scavato sotto terra, dopo quasi due anni di guerra, sia in piena forma fisica. Ma è inaccettabile credere al raccontino delle Brigate Qassam secondo cui non privano “deliberatamente i prigionieri del cibo”, ma fanno “mangiare loro ciò che mangiano i nostri combattenti e tutto il nostro popolo”. Intanto perché fidarsi ancora di Hamas, dopo il 7 ottobre e l’ostinazione a non liberare gli ostaggi e a deporre le armi, puzza lontano un miglio di idiozia. Poi perché diversi rapiti, anche Tal e Omer, che erano reclusi col povero Evyatar David, hanno raccontato di come a loro venisse dato “un pugno di riso al giorno mentre i terroristi cucinavano nella stanza accanto facendogli sentire il profumo del cibo”. E poi perché, comprensibilmente colpiti dalle sofferenze dei civili palestinesi, ci stiamo dimenticando che tutto questo ha un inizio (l’attentato terroristico) e una mancata fine (la liberazione degli ostaggi) le cui colpe sono interamente ascrivibili ad Hamas.

No, non è normale che il povero Evyatar David sia scheletrico e che si stia scavando la fossa in diretta video. Non è normale che da 667 giorni un gruppo di civili israeliani (non “prigionieri nemici”, come li chiama Hamas) sia sotterrato vivo nei tunnel di Gaza. Non è normale che il loro volto venga usato a scopo propagandistico, per seminare terrore, per provocare sdegno, per avanzare richieste nei negoziati. Non è normale perché i 50 ostaggi ancora nelle mani di Hamas non dovrebbero essere lì. Punto.

Non è colpa di Israele o di Netanyahu se Evyatar non può cucinarsi un pasto caldo nel suo appartamento: è colpa di Hamas che l’ha preso in ostaggio nel corso di un attentato terroristico. Accettare la logica del “sono magri perché mangiano poco come i civili palestinesi” significa accettare che la loro condizione di rapiti sia “giusta” o “giustificata”. E invece no. Li vedete così magri non perché “mangiano come i gazawi” ma perché Hamas li ha strappati alle loro famiglie, privati della libertà, sotterrati vivi nelle catacombe di Gaza, trasformati in moneta di scambio, disumanizzati, mutilati, in certi casi uccisi. E questo, per quanto possano indignare le sofferenze dei civili palestinesi, non va dimenticato.

Giuseppe De Lorenzo, 4 agosto 2025

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