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No pass a Trieste: una spy story con ombre cinesi

Cosa potrebbe starci dietro le proteste che infiammano Trieste

trieste manifestazione

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No vax no pax: ma siamo proprio sicuri che i manifestanti che infiammano Trieste siano così pacifici? E perché proprio Trieste, ora tallonata anche da Gorizia, è diventata tutt’a un tratto la capitale europea della protesta anti-vaccini? Molti indizi portano a conclusioni allarmanti, come sta approfondendo la Commissione parlamentare antimafia che ha già sentito in loco Autorità e investigatori in merito a un dossier su possibili infiltrazioni di frange estreme, e non solo, di stampo mafioso.

Il porto è considerato da sempre strategico e alla regione Friuli-Venezia Giulia dovrebbero essere destinati, dal Pnrr, quasi due miliardi di euro di finanziamenti. La Dia, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno potenziando i propri presidi, così come Aise e Aisi. I nostri Servizi di sicurezza monitorano il via vai a Trieste e Gorizia di russi e cinesi che, sotto la crescente pressione degli Stati Uniti di Biden, potrebbero avere interesse a tenere vivo nel cuore industriale dell’Europa un focolaio di protesta. Trieste, proprio in quanto priva di ostacoli naturali su terraferma, rappresenta da sempre la naturale porta di ingresso e di uscita verso i paesi del Sud-Est europeo (Balcani, Grecia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Turchia). È attraversata dal cosiddetto “Corridoio V” che unisce Lisbona a Kiev, una delle principali direttrici di traffico per linee ferroviarie dell’Alta Velocità previste dalla Ue. Con il suo porto, primo per traffico di merci in Italia costituisce, inoltre, uno snodo fondamentale sia dei traffici marittimi del Sud-Est del Mediterraneo con direttrici verso il Canale di Suez e il Mar Nero sia di quelli terrestri verso il Centro-Nord d’Europa (Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) con sbocco finale nel Mare del Nord e nel Baltico.

Fu l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, nel 700, che trasformò Trieste nel porto di Vienna per i traffici marittimi del suo Impero. A seguito di ciò, la città si sviluppò rapidamente, con la nascita di un importante polo bancario-assicurativo-industriale costituito nel tempo da Generali, Ras e Fincantieri. Ecco perché l’immagine della Trieste di oggi come la “Woodstock dei no vax” è poco convincente e i primi a non crederci sono gli stessi triestini. Chi paralizza la città mette in ginocchio l’intera regione “Alpe-Adria” in un momento storico in cui l’immigrazione dall’Afghanistan, e non solo, rischia di invadere l’Europa e in cui il leader bielorusso Lukashenko parla di blocco dei rifornimenti energetici. Dal porto di Trieste, infatti, passano l’energia diretta in Austria e Baviera e le merci destinate a nord verso i porti anseatici. Trieste, insomma, riproduce, in miniatura e per delega, il confronto tra cinesi e angloamericani.

Gli indizi non mancano.

1. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale è Zeno D’Agostino, il cui vero tallone d’Achille sono proprio le “ombre cinesi”. Sua, infatti, la firma dell’accordo-chiave sulla Via della Seta e cinesi erano le bandiere sventolate dai portuali quando D’Agostino venne temporaneamente rimosso dall’incarico per ordine dell’Anac. Vessilli adesso arrotolati e sostituiti da striscioni no vax.

2. La misteriosa morte di Liu Zhan, un alto funzionario dell’apparato cinese che ogni settimana faceva la spola tra la capitale e Trieste, seppellito al Verano dopo una cerimonia funebre alla presenza dell’ambasciatore cinese a Roma e di molti “colleghi” venuti appositamente dal Friuli-Venezia Giulia.

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art3mide
art3mide
15 Novembre 2021 8:38

Io invece sono 3/4 mesi che mi chiedo chi o cosa c’è, dietro il silenziamento delle proteste nelle altre città d’Italia.
Milano per esempio, dove le manifestazioni sono partite prima di Trieste, da agosto, e non venivano riportate o se lo facevano si parlava di 1000 persone, quando dai video è evidente, che erano e sono molte, molte di più.
Adesso ne parlano perché danno fastidio ai commercianti venduti e poco solidali verso chi difende diritti costituzionali calpestati.

Alessandro
Alessandro
14 Novembre 2021 19:43

A parte le notizie storiche apprese probabilmente da Wikipedia, l’articolo è fatto da chi non conosce Trieste ed i triestini.
Bandiere cinesi????
Mafia??? Abbiamo un osservatorio antimafia formato da cinque persone che a loro volta hanno numerosi contatti.
Parola mia, non ho mai letto, nemmeno in questo periodo, un articolo più fantasioso di questo.
Quanti video volete, perché li ho tutti, dove siamo stati pestati con le mani alzate, con i lacrimogeni tirati dentro ad una scuola, per fortuna c’era il ballottaggio sindaco, bambini e genitori in mezzo ai lacrimogeni.
Luigi Bisignano, con rispetto, o fantasia, o qualcuno l’ha presa in giro!

Maria
Maria
14 Novembre 2021 19:35

Dispiace per le persone che veramente credono e protestano perché I loro diritti e libertá vengono calpestati ma purtroppo é an he vero che dove vi son molti soldi appere il losco, tutto un magna magna.

Gianni
Gianni
14 Novembre 2021 19:02

La via della seta è roba 5 stelle

Gadsden
Gadsden
14 Novembre 2021 18:59

Ah, vi svegliate adesso per il porto di Trieste. Per 60 anni avete taciuto, ora che fa comodo gridate al complotto.

Mts
Mts
14 Novembre 2021 18:49

Demonio d’un Puzzer! Chi lo avrebbe mai detto che fosse il capo della Spectre.

Korgek
Korgek
14 Novembre 2021 18:09

Ma non ho capito, credere che chi protesta sia gente normalissima che si è rotta i cosiddetti del GP è troppo banale? Vabbè, meno male che i complottisti erano solo i 5stalle con “scii kimici!!!”

Aiace
Aiace
14 Novembre 2021 17:36

Gli agenti Mulder e Scully stanno indagando…..

a Bisignà, va fatti ‘na zuppa vah !