Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha offerto le sue riflessioni su diversi temi di attualità, tra cui la legittima difesa, le critiche della sinistra sulle libertà democratiche e un caso di politicamente corretto in America Latina.
Il conduttore ha esordito commentando il caso di legittima difesa che ha coinvolto un certo Mugnai, assolto dopo aver ucciso un uomo che stava demolendo la sua casa con una ruspa. “A mio parere – ha detto Cruciani – è stato un atto legittimo. È stato definito un delinquente assassino, ma è stato assolto. Non basta, non basta amici del centrodestra e anche del centrosinistra. Bisogna scrivere una legge chiara: se entri in casa mia, io posso fare il ca*** che mi pare.”
Cruciani ha poi criticato la situazione del gioielliere Rogero, costretto a risarcire i familiari delle persone che ha ucciso per legittima difesa. “Togliere risarcimento, togliere risarcimento! Dove siete, centrodestra? Dovete bloccare queste leggi.”
In merito alla questione dei carabinieri accusati per un inseguimento, Cruciani ha proposto uno sciopero simbolico: “Uno sciopero dei carabinieri finché non saranno prosciolti. Uno sciopero degli inseguimenti e dei posti di blocco.”
Il conduttore ha poi attaccato la sinistra, accusandola di ipocrisia: “Dopo anni a parlare di libertà e democrazia, ora vogliono cacciare da una fiera un editore con simpatie di estrema destra. La parola democrazia non abita nei loro cervelli. Volete bloccare tutto? Fate le leggi allora, non vergognatevi di averli ospitati.”
Infine, Cruciani ha commentato un episodio in America Latina, dove un allenatore è stato criticato per aver definito la maglia rosa della sua squadra come “da froci”. “Ha detto una stronzata, ma il vero problema è che si è dovuto inchinare al politicamente corretto e chiedere scusa. È stato rieducato dal politicamente corretto, e questo è il punto.”
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