Politiche green

“Non è vero”. Panico a La7: Sottocorona dice la verità sull’emergenza caldo

Il meteorologo: "Qualcuno dà i numeri. In Italia non ci sono 40 gradi. E la temperatura percepita..."

sottocorona emergenza caldo
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Non vogliamo certo arruolare Paolo Sottocorona tra i “negazionisti”, così vengono chiamati, del cambiamento climatico. Né forse scriverebbe una prefazione alla Grande Bugia Verde. Ma in questi giorni di “emergenza caldo”, il conduttore del Meteo di La7 ha smontato pezzo per pezzo l’allarmismo dei quotidiani nostrani sull’afa che per qualche giorno ha colpito un pezzo del Belpaese.

Davvero tocchiamo punte di 40 gradi? Davvero stiamo per vivere l’inferno in terra? Davvero ormai Roma è come Tunisi?

Diceva Sottocorona nell’appuntamento del 4 luglio: “Qualcuno dà i numeri. Abbiamo una giornata con valori elevati, ma non ci sono 40 gradi“. E ancora: “Quello che sta scritto sui giornali spesso non è vero: 40 gradi in Italia non ci sono. Il grande caldo sull’Europa riguarda una parte dell’Ue, quella settentrionale ha delle massime tra i 18 e 20 gradi. Quindi è al freddo”.

Sottocorona ha poi rilasciato un’intervista al Giornale per spiegare meglio la sua posizione. Premessa fondamentale: “Io, come qualunque meteorologo vero – perché poi ci sono meteorologi un po’ così…-, non potrei mai negare che è in corso un cambiamento climatico. Si tratta di capire che significa. Cosa potrebbe portare, cosa ha già portato, cosa vediamo e cosa non vediamo. Provo a dire queste cose essendo non uno scienziato, ma un tecnico che lavora su questa materia da più di 50 anni. Quindi io so di cosa sto parlando. Molti altri mi pare di no”. Certo: il metereologo ritiene che “l’aumento della temperatura globale del pianeta” sia “comprovata” e che “nell’Europa centro meridionale” il dato “sia più alto di quello del resto del mondo”, però non da tutte le parti si sta verificando la stessa situazione. Anzi: “Secondo certi studi che si stanno verificando, nel futuro in Europa del Nord, in particolare Scandinavia e Inghilterra, si potrebbero avere temperature decisamente più basse di quelle medie odierne. Cioè la temperatura scenderà”.

Stesso discorso sulla temperatura percepita, trucchetto utilizzato per sparare cifre sui 40 gradi e provocare allarmismo. Soprattutto sui giornali. “L’idea che la temperatura percepita sulla pelle sia più alta di quella che segna il termometro è fisicamente un’assoluta stupidaggine. Non esiste”, spiega Sottocorona. “È semplicemente la constatazione che a parità di temperatura l’organismo umano soffre di più se l’aria è più umida. Ma non è che sente una temperatura più elevata. C’è un disagio maggiore ma è un fatto individuale. Ogni organismo soffre in modo diverso. Tu a 35 gradi e con l’umidità alta stai male, io no”.

Insomma: sparare il titolone sui 40 gradi non fa che provocare allarmi senza però una base fattuale, soprattutto se si fa balenare quella minaccia su tutti mentr “sulla Marmolada ce ne saranno 20” di gradi e “anche sulle coste le temperature sono di 3 o 4 gradi inferiori all’entroterra”. Più chiaro di così…

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Talento non ammesso - Vignetta del 07/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Talento non ammesso

Vignetta del 07/05/2026