Il 3 novembre, una parte della Torre dei Conti, edificio medievale nel cuore dei Fori Imperiali a Roma, è crollata durante i lavori di restauro. L’operaio Octay Stroici, 66 anni, è rimasto intrappolato per oltre 11 ore sotto le macerie. Le operazioni di soccorso, condotte dai Vigili del Fuoco, sono state lunghe e complesse a causa della precarietà della struttura. Nonostante fosse stato estratto vivo in serata, Stroici è deceduto poco dopo l’arrivo al Policlinico Umberto I. Gli altri operai coinvolti nell’incidente hanno riportato lievi ferite e uno di loro è già stato dimesso.
Octay Stroici: una vita tra sacrifici e lavoro
Octay Stroici era di origini romene e viveva a Monterotondo, vicino Roma. Lavorava nel settore edile e aveva acquisito grande esperienza negli interventi sui monumenti storici. Al momento del crollo, stava lavorando insieme a una squadra per consolidare la struttura della Torre, finanziata con fondi del PNRR nel progetto “Caput Mundi”. Stroici era descritto dai colleghi come un uomo prudente che rispettava sempre le regole. La moglie Marianna e la figlia, accorse al Policlinico per stargli vicino, sono state supportate dai servizi sociali.
Le operazioni di salvataggio
Il crollo è avvenuto intorno alle 11:15 del mattino. Dopo l’incidente, Vigili del Fuoco, tra cui il personale specializzato del gruppo Speleo-Alpino-Fluviale, e il 118 hanno lavorato senza sosta per ore, cercando di raggiungere Stroici intrappolato sotto travi e calcinacci. L’uomo è stato estratto vivo intorno alle 22:30 e accolto da un applauso commosso. Al momento dell’estrazione, era ancora cosciente ma in condizioni gravissime. Portato d’urgenza in ospedale, è però arrivato in arresto cardiaco. I tentativi di rianimarlo sono proseguiti per circa un’ora, ma senza successo. Il decesso è stato constatato alle 00:20.
L’indagine della Procura
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disastro colposo per accertare eventuali responsabilità nell’incidente. L’edificio, chiuso dal 2007 e dichiarato instabile, era stato sottoposto a lavori di consolidamento dopo verifiche tecniche che avevano dato il via libera agli interventi. Le autorità stanno acquisendo documenti e testimonianze per fare luce sulle cause del cedimento, inclusa la regolarità e la sicurezza del cantiere.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso profondo dolore per la tragedia, definendo Stroici una vittima del lavoro. Anche la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli hanno manifestato vicinanza alla famiglia e ringraziato i soccorritori per l’impegno e il coraggio. Diversi cittadini hanno lasciato fiori e messaggi accanto alla Torre dei Conti, tra cui un cartello con la scritta: “Roma piange un suo lavoratore”.
Un patrimonio storico
La Torre dei Conti è una delle testimonianze più importanti del Medioevo romano. Il crollo ha sollevato non solo il tema della sicurezza sul lavoro, ma anche preoccupazioni sullo stato di conservazione dei monumenti storici. Le operazioni di consolidamento della struttura sono ora sospese, mentre i tecnici comunali stanno valutando i danni e la stabilità dell’intera area. La zona intorno ai Fori Imperiali rimane transennata per precauzione.
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