Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha condiviso alcune esperienze personali e commentato diverse notizie di attualità. In apertura, ha raccontato un episodio recente: “Allora ragazzi, ieri tornando a casa sono stato fermato dai carabinieri i quali non mi hanno sparato naturalmente. Sarà probabilmente perché non sono scappato: mi sono semplicemente fermato all’alt di carabinieri, ho dato i documenti che mi hanno chiesto e ho aspettato che facessero i controlli di routine. Poi mi hanno ridato i documenti e ci siamo salutati”. Cruciani ha sottolineato come, diversamente da chi fugge, lui si sia fermato e abbia collaborato con le forze dell’ordine, evitando così di causare incidenti o tensioni inutili.
Quanto raccontato serviva a introdurre un argomento di cronaca avvenuto a Bologna: “Fuggono dai carabinieri e si schiantano, morto il passeggero dell’altra auto”. Cruciani ha espresso un’opinione chiara: “Sono scappati e hanno causato un’altra morte. Dico solo una cosa: i carabinieri devono speronare, devono speronare, hanno l’obbligo di speronare”.
Cruciani ha poi affrontato il caso del professore che aveva augurato la morte alla figlia della Meloni e che ha tentato il suicidio ed è stato sospeso: “Ora giustamente Nicola Porro scrive che c’è il diritto all’odio, c’è il diritto a odiare. Io non sono un tifoso del licenziamento di questo signore. Sapete perché? Perché quando un professore non diceva di essere antifascista chiedevano il licenziamento, nessuno invece che in queste ore dica che Addeo vada licenziato in tronco”. Ha evidenziato come spesso ci siano “due pesi e due misure”, rilevando che in situazioni simili, in passato, la sinistra chiedeva il licenziamento di chi aveva opinioni diverse.
In un altro segmento, Cruciani ha parlato della madre della ragazza uccisa ad Afragola, Martina Carbonaro, che ha partecipato a una diretta social con un paninaro. Il conduttore ha difeso la sua scelta di apparire su TikTok: “Ma se una mamma di una che è stata ammazzata vuole fare una diretta social su TikTok con un signore, suo amico, conoscente, ma saranno po’ caz** suoi? Ma che ve ne frega”.
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