Il mio incontro con studi su Adam Smith e Karl Marx avenne anno 1957, ultimo anno Liceo Inglese. Poi Ayn Rand, dopo le due Laure nel 1967 in Sud Africa, per poi passare a Thomas Sowell, e altri.
E adesso devo ringraziarvi, leggendo il libro recensito, che copre per me nuove idee.
Gianfranco Benetti Longhini
2 Giugno 2026, 17:49 17:49
Il libro “Contro l’egalitarismo” di Murray N. Rothbard, è per me un “must read” per la maggioranza di pensatori, e dovrò leggere anche quello recensito quì da voi.
Fabry
27 Aprile 2026, 9:52 9:52
Come approccio culturale sarebbe un ottimo contrappeso democratico a quella che viene passata come cultura scolastica. Ma sarebbe come pretendere che in un’aia di oche venga introdotta un’aquila reale. Sempre alla fattoria degli animali di Orwell in questo paesello siamo.
Emanuele
27 Aprile 2026, 9:20 9:20
Fu un grande pensatore, purtroppo poco ascoltato.
Ma come vede, qui non interessa a nessuno.
Mi permetta, un po’ è anche colpa sua, perché su questo sito, gli articoli liberali sono una rarità. È ammirevole che lei dia la penna a tutti, ma non lamentiamoci se i liberali poi sono rimasti in quattro
Il mio incontro con studi su Adam Smith e Karl Marx avenne anno 1957, ultimo anno Liceo Inglese. Poi Ayn Rand, dopo le due Laure nel 1967 in Sud Africa, per poi passare a Thomas Sowell, e altri.
E adesso devo ringraziarvi, leggendo il libro recensito, che copre per me nuove idee.
Il libro “Contro l’egalitarismo” di Murray N. Rothbard, è per me un “must read” per la maggioranza di pensatori, e dovrò leggere anche quello recensito quì da voi.
Come approccio culturale sarebbe un ottimo contrappeso democratico a quella che viene passata come cultura scolastica. Ma sarebbe come pretendere che in un’aia di oche venga introdotta un’aquila reale. Sempre alla fattoria degli animali di Orwell in questo paesello siamo.
Fu un grande pensatore, purtroppo poco ascoltato.
Ma come vede, qui non interessa a nessuno.
Mi permetta, un po’ è anche colpa sua, perché su questo sito, gli articoli liberali sono una rarità. È ammirevole che lei dia la penna a tutti, ma non lamentiamoci se i liberali poi sono rimasti in quattro