Desidero portare all’attenzione di tutti i cittadini quello che ritengo rappresentare una vera svolta per la società italiana. È stato, infatti, approvato l’emendamento che esonera dal pagamento dell’Imu tutte le scuole paritarie che erogano il loro servizio chiedendo alle famiglie una retta inferiore al costo medio studente, così come quest’ultimo viene definito annualmente con apposita circolare dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro Maurizio Leo, e gli onorevoli che hanno presentato l’emendamento, ispirato dall’on. Gusmeroli: Romeo, Garavaglia, Bergesio, Minasi, Minasi, Dreosto, Testor.
Mi sia consentito questo ringraziamento perché credo sia doveroso da parte mia e di chi è interessato alla garanzia di tutti i diritti, ivi compreso quello alla libertà di scelta educativa, ringraziare chi si è fatto promotore di un atto di giustizia. Confido che l’approvazione di questo emendamento non venga presentata come una vittoria delle scuole paritarie, come una vittoria delle scuole dei preti e delle suore, come l’ennesima prova dell’ingerenza della Chiesa nella politica a sfregio della laicità dello Stato: sarebbero tutte narrazioni disoneste. Quello che è avvenuto altro non è se non la vittoria del diritto, la garanzia del quale dovrebbe essere scontata ma sappiamo che così non è stato, se vi è stato bisogno di un emendamento e di un confronto per ottenerlo.
Se la scuola pubblica statale è esente dal pagamento dell’Imu, perché la scuola paritaria, pubblica come quella statale, così come definito dalla legge 62/2000, doveva essere soggetta al pagamento, se, per il servizio svolto, le scuole, per evitare la spaccatura della società, chiedono rette simboliche, ossia inferiori al costo medio studente? Quello che parrebbe scontato in realtà ha avuto bisogno di essere normato. Lo sappiamo: per affrontare determinati temi occorre avere grandissimo coraggio perché occorre andare contro l’ideologia che attanaglia la scuola. Ecco perché è doveroso ringraziare chi ha avuto il coraggio di andare avanti, nonostante tutto e nonostante tutti allineando le scuole paritarie all’Europa al capitolo Imu.
Dunque ringrazio tutte le forze politiche, la società civile, le Istituzioni, la stampa, tutti coloro che hanno compreso che quella dell’Imu è una battaglia di civiltà. Ora andiamo avanti, occorre compiere ancora molti passi ma quello dell’Imu rappresenta il passo fondamentale, presupposto per compiere quelli successivi. La politica è davvero la più alta forma della carità perché chi svolge il proprio mandato istituzionale onestamente e rettamente può farsi promotore e realizzatore di scelte che cambiano radicalmente in meglio la vita dei cittadini, specie quelli più poveri. Perché l’esenzione dall’Imu non salva le scuole dei ricchi, salva quelle scelte dai poveri, salva i presidi di civiltà, di sicurezza, di tenuta sociale.
Suor Anna Monia Alfieri, 19 dicembre 2025
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