Commenti all'articolo Oltre la tragedia di Senago: il vuoto educativo che non possiamo più ignorare
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40 Commenti
davide
24 Giugno 2026, 8:10 8:10
Purtroppo i genitori se la prendono con chi condanna la cosa sui social, a volte con toni errati, ma non si può giustificare sempre ogni azione dei figli, o si creano debosciati senza capacità di giudizio. PS. Da ragazzino ho provato molte cavolate. Però se lo sapevano i miei, poi erano dolori
Marco
23 Giugno 2026, 22:30 22:30
Evitiamo di giudicare i genitori e i fatti per come sono avvenuti, perché aggiungeremmo dispiacere al grandissimo dolore di queste povere famiglie. Chi è genitore può solo immaginare, per fortuna, cosa significhi perdere un figlio/a.
barbara 1
23 Giugno 2026, 22:30 22:30
No suora, qui non c’è nessun vuoto educativo in gioco, e non si tratta di un nostro ragazzo e di nostri adulti: si tratta di esponenti di una religione e di una cultura incompatibili con la civiltà, tutto qui. E non parlo dell’investimento, parlo dello scendere a riprendere la moribonda
Luigi
23 Giugno 2026, 15:56 15:56
Certo che se gli aspetti educativi vengono gestiti dallo stato, anche quando i genitori ci provano (famiglia nel bosco, o il voler impedire a due ragazzine di stare con la madre ed obbligarle a stare col padre) le cose vanno anche peggio.
Francesca
23 Giugno 2026, 14:42 14:42
Sarebbe bene anche cominciare ad insegnare ai nostri figli che non siamo tutti uguali e che certe culture legate ad una religione in particolare (quella islamica) sono solo un danno per la società civile. Forse, se l’avessero detto alla diciannovenne alla guida due famiglie non piangerebbero ora.
Francesca
23 Giugno 2026, 14:37 14:37
Ma perché mi devo sorbire la manfrina su quanto io sia una cattiva madre, quando questi sono tutti figli del Magreb, cresciuti da quelli regolari, bravi e integrati che secondo voi non dovremmo remigrare? Adesso basta con le torture psicologiche, tenetevele per voi
Purtroppo i genitori se la prendono con chi condanna la cosa sui social, a volte con toni errati, ma non si può giustificare sempre ogni azione dei figli, o si creano debosciati senza capacità di giudizio. PS. Da ragazzino ho provato molte cavolate. Però se lo sapevano i miei, poi erano dolori
Evitiamo di giudicare i genitori e i fatti per come sono avvenuti, perché aggiungeremmo dispiacere al grandissimo dolore di queste povere famiglie. Chi è genitore può solo immaginare, per fortuna, cosa significhi perdere un figlio/a.
No suora, qui non c’è nessun vuoto educativo in gioco, e non si tratta di un nostro ragazzo e di nostri adulti: si tratta di esponenti di una religione e di una cultura incompatibili con la civiltà, tutto qui. E non parlo dell’investimento, parlo dello scendere a riprendere la moribonda
Certo che se gli aspetti educativi vengono gestiti dallo stato, anche quando i genitori ci provano (famiglia nel bosco, o il voler impedire a due ragazzine di stare con la madre ed obbligarle a stare col padre) le cose vanno anche peggio.
Sarebbe bene anche cominciare ad insegnare ai nostri figli che non siamo tutti uguali e che certe culture legate ad una religione in particolare (quella islamica) sono solo un danno per la società civile. Forse, se l’avessero detto alla diciannovenne alla guida due famiglie non piangerebbero ora.
Ma perché mi devo sorbire la manfrina su quanto io sia una cattiva madre, quando questi sono tutti figli del Magreb, cresciuti da quelli regolari, bravi e integrati che secondo voi non dovremmo remigrare? Adesso basta con le torture psicologiche, tenetevele per voi