Cin cinico

Ops, Sala inciampa sulla nuova ZTL

Slittano le sanzioni alle auto che effettueranno l’ingresso nel quadrilatero della moda

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Beppe Sala ztl_2 (1)

Le telecamere installate attorno al Quadrilatero della Moda non entreranno in funzione per le sanzioni almeno fino a metà settembre. Il Comune di Milano ha deciso di prolungare il periodo di prova iniziato il 12 maggio, rinviando l’attivazione effettiva dei varchi elettronici.

Durante questa fase, saranno ancora analizzati i flussi di traffico e valutate eventuali modifiche al provvedimento, anche in base alle numerose osservazioni e lamentele ricevute da cittadini e commercianti, che ritengono il provvedimento dannoso per le attività economiche presenti. E sebbene le restrizioni tecniche alla circolazione restano formalmente in vigore, i vigili non hanno ricevuto indicazioni di procedere con sanzioni in questa fase. Entro settembre verranno completate le analisi e, se necessario, saranno apportati cambiamenti alla normativa e alla segnaletica della ZTL per garantire un’applicazione più equilibrata ed efficace.

Tuttavia, a giudicare dal repentino rallentamento attuato dal Comune di Milano, pare davvero probabile una revisione, se non addirittura uno stravolgimento radicale della norma. I dati parlano chiaro ed evidenziano un calo di visitatori e di conseguenza, vista la trazione prettamente commerciale del distretto, una riduzione del volume commerciale: una diminuzione del -21% tra utenti locali e stranieri secondo l’Osservatorio digitale di Deloitte.

I commercianti, che hanno accolto positivamente la deroga, sperano nella definitiva modifica del provvedimento, come palesato dal Presidente dell’associazione MonteNapoleone District, Gianluca Miani: “Auspichiamo un rinnovato dialogo con le istituzioni e gli operatori coinvolti per tutelare l’attrattività e l’importanza economica della prima via dello shopping al mondo”.

Insomma, l’introduzione della zona a traffico limitato in via MonteNapoleone, originariamente presentata come un provvedimento rivoluzionario al pari della pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele, rischia di essere un fiasco di proporzioni sesquipedali. E non serviva certo un genio per prevederlo, qualche mese fa. Il provvedimento non aveva neanche trovato unanimità all’interno dell’amministrazione, anzi: basti pensare all’appello di un consigliere comunale eletto nelle liste di Sala nonché politico dei Verdi, Enrico Fedreghini, che qualche mese fa ha definito la ZTL nel Quadrilatero della Moda “un provvedimento inutile a spese di tutti i cittadini milanesi”.

Forti del rinvio levano gli scudi gli esponenti del centrodestra, con Fratelli d’Italia in prima linea: “Da parte del Centrosinistra milanese, questa proroga altro non è che l’ammissione dell’ennesimo proprio flop che noi di Fratelli d’Italia avevamo già annunciato al principio di questo vergognoso provvedimento” dichiara il deputato ed ex vice sindaco delle giunte di centrodestra milanesi, Riccardo De Corato. A giudicare dalle dichiarazioni che rimbalzano tra comune e imprenditori, l’unico individuo ancora imperterrito nel voler barricare Via Montenapoleone sembra dunque Beppe Sala.

Del resto è lui il principale promotore di una scelta miope che non tiene conto del fatturato e dei posti di lavoro di tutte le attività economiche che hanno investito sull’area e oggi si trovano amputate di una parte di utenza, pur di attuare una norma di totale greenwashing, visti i risultati dubbi prodotti da ZTL ben più ampie di quella del quadrilatero (che equivale allo 0,5% dell’intera superficie della città).

Alessandro Bonelli, 12 luglio 2025

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