
Ornella Vanoni, icona indiscussa della musica leggera, è morta il 21 novembre 2025 a Milano, all’età di 91 anni. La cantante è stata colpita da un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava nella sua abitazione. Nonostante i soccorsi del personale del 118, Vanoni è stata trovata già senza vita. Fino agli ultimi giorni aveva continuato a presenziare in programmi televisivi e a raccontare con ironia il suo rapporto con la vita e, persino, con la morte.
Un’eredità da oltre 70 anni di carriera
Con oltre 100 album incisi e oltre 55 milioni di copie vendute, Ornella Vanoni aveva attraversato più di sette decenni come protagonista assoluta della musica italiana. Milanese di nascita, era cresciuta nel mondo del teatro grazie all’influenza del regista Giorgio Strehler, da lei sempre considerato un maestro. La sua carriera musicale era cominciata con le celebri “canzoni della mala”, per poi evolversi verso il pop d’autore, il jazz e la bossa nova. Brani come “Senza fine”, “L’Appuntamento” e “Domani è un altro giorno” l’hanno consacrata nell’immaginario collettivo del pubblico italiano e internazionale.
Il ricordo dei colleghi
Sono numerosi i messaggi di cordoglio e affetto da parte di colleghi e personalità della cultura e dello spettacolo. Fabio Fazio, che negli ultimi anni l’aveva spesso ospitata nel suo programma “Che tempo che fa”, ha dichiarato: “Non sono in grado di dire niente. Sono senza parole e non ero pronto a tutto questo”. La conduttrice Francesca Fagnani, che aveva scelto il brano “L’Appuntamento” come sigla del suo programma “Belve”, ha scritto: “Che dolore cara Ornella. Grazie per essere stata la colonna sonora di tanta vita”. Anche figure storiche come Renato Zero hanno voluto esprimere il loro dolore, sottolineando: “Una luce si è spenta sulla scena della vita, ma artisti come Ornella non se ne vanno mai davvero.”
La vita privata e il ruolo di madre
Ornella Vanoni ha avuto un unico figlio, Cristiano Ardenzi, nato nel 1962 dal matrimonio con il produttore teatrale Lucio Ardenzi. L’artista aveva sempre cercato di proteggere Cristiano dall’esposizione pubblica, raccontando più volte le difficoltà di bilanciare il suo ruolo di madre con la carriera. “Con lui ho ricostruito il rapporto nel tempo,” aveva dichiarato in un’intervista, spiegando come lo spettacolo l’avesse talvolta allontanata dalla sua dimensione personale.
Un’ultima celebrazione e un testamento di ironia
Famosa per la sua schiettezza e il suo spirito libero, Vanoni aveva spesso scherzato sull’inevitabilità della morte. In una puntata di “Che tempo che fa” del 2023, aveva rivelato dettagli sul suo funerale: “La bara deve costare poco, perché voglio essere bruciata. Poi buttatemi in mare, magari a Venezia. Il vestito ce l’ho, è di Dior. E ho chiesto che Paolo Fresu suoni al funerale.” Queste dichiarazioni, pur ironiche, riflettono la sua capacità di trasformare anche i momenti più delicati in un’occasione per esprimere la propria personalità unica.
Un simbolo della musica e della libertà
Ornella Vanoni è stata più che una cantante: è stata un’icona, una figura libera e anticonvenzionale. Ha collaborato con i più grandi artisti italiani e internazionali, da Gino Paoli a Vinícius de Moraes, lasciando un segno indelebile nella cultura italiana. Con una carriera che spaziava dalla musica al teatro e alla televisione, il suo stile personale e il suo timbro inconfondibile continueranno a essere ricordati dalle generazioni future. “Sono vecchia? Sì. Ma sono unica,” aveva detto in un’intervista. Una frase che definisce pienamente l’artista che l’Italia ha perso.
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