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Ospedale Covid, ci scrive l’Usl Umbria 1: “Ingresso sbarrato? Non è vero”

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Todi, 06 dicembre 2022 – In merito all’articolo “Come l’Area 51: l’ospedale umbro ancora in delirio Covid”, pubblicato lo scorso 27 novembre nel sito www.nicolaporro.it a firma di Claudio Romiti, la direzione medica dell’ospedale Media Valle del Tevere ritiene opportuno fare alcune precisazioni per dovere di cronaca, visto che nell’articolo si trovano incongruenze rispetto alla realtà dei fatti, ma soprattutto per evitare che l’uso o abuso di termini che evocano scenari inutilmente emergenziali (“delirio Covid”, “spiacevole vicenda di ordinaria follia virale”, “Area 51”…), crei confusione tra legittime opinioni personali, rispetto delle normative e attenzione alla sicurezza e alla prevenzione dei cittadini.

Si premette che nell’articolo non è stato indicato il giorno in cui sarebbe avvenuto il fatto e quanto riferito ad “alcuni giorni addietro” sembra in realtà collocarsi in una data precedente alla fine dello stato d’emergenza. Infatti, all’indomani del decreto ministeriale che ha stabilito la fine dello stato d’emergenza (avvenuto a marzo 2022), la direzione medica ha prontamente provveduto a dare indicazioni interne (riepilogo disposizioni Covid n. 5 del 16/4/22), precisando che “l’attività di ‘pre-triage’ all’ingresso dell’ospedale potrà essere semplificata e ridotta, per cui consisterà esclusivamente in un controllo del green pass ‘base’ (solo per accompagnatori che intendono permanere in sala d’attesa, mentre il controllo del green pass ‘V’ per i visitatori viene garantito a reparto), controllo temperatura, verifica del possesso e del corretto utilizzo della mascherina FFP2”.

E’ certo che alla data di pubblicazione dell’articolo, all’ingresso dell’ospedale Media Valle del Tevere già non venivano più eseguite le operazioni di identificazione e registrazione degli utenti e dei visitatori/accompagnatori. Allo stesso tempo, persistendo la diffusione del virus e dovendo ancora gestire pazienti e posti letto Covid, abbiamo mantenuto l’invito ai cittadini ad evitare l’ingresso in ospedale con il solo fine di effettuare operazioni che sono eseguibili altrove o in altri modi: come la prenotazione al Cup, che può essere fatta anche online, telefonicamente, presso i numeri numerosi punti Cup del territorio e delle farmacie (FarmaCup) o dal proprio medico di famiglia tramite Smart Cup.

Pertanto, se è vero che il cartello con il “divieto” dovrebbe essere stato aggiornato, la contestuale preghiera di preferire altri punti Cup esterni all’ospedale resta una regola di prevenzione e di buonsenso e, comunque, il cittadino che lo richiede viene senz’altro fatto entrare. La richiesta di mostrare od ottenere l’autorizzazione a scattare foto all’ingresso dell’ospedale potrebbe dipendere da un eccesso di zelo da parte dell’operatrice, considerato che la politica interna aziendale prevede chiaramente che foto e registrazioni video “all’interno” del nosocomio debbano essere sempre autorizzate da un dirigente.

Ma soprattutto si tiene a precisare che non è assolutamente vero che alla data della pubblicazione dell’articolo l’ingresso fosse “sbarrato” e che l’ospedale fosse “quasi esclusivamente dedicato alla cura” di pazienti Covid positivi (lo è stato soltanto nel corso della prima ondata risalente a marzo-maggio 2020). Al momento, grazie a precisi percorsi e procedure consolidate da oltre un anno, i pazienti Sars-CoV2 positivi vengono curati all’interno della struttura, in sicurezza e senza limitazioni delle altre attività sanitarie.

Vale la pena ricordare, come affermato dallo stesso autore dell’articolo, che il ministero non ha ancora decretato “la fine di ogni restrizione”. Pertanto, al di là di ogni convinzione personale, presso l’ospedale è necessario continuare a garantire il rispetto delle indicazioni ministeriali vigenti. L’obbligo della mascherina nelle strutture sanitarie, come disposto dall’ordinanza ministeriale del 31/10/22, resta in vigore fino al 31 dicembre 2022 e l’uso della mascherina FFP2 è stabilito da una precisa disposizione aziendale nell’ottica di tutelare nel migliore dei modi la salute di utenti e operatori.

Ufficio stampa Ospedale Media Valle del Tevere