Paesi frugali vs Conte, chi ha vinto? Scontro Capezzone-Cerasa

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Recovery fund, Mes e paesi frugali. Come ne è uscito davvero Conte dal summit europeo?

Ieri sera a Quarta Repubblica il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, e Daniele Capezzone si sono scontrati con due visioni totalmente opposte sulla vicenda europea.

Dalla puntata del 20 luglio 2020

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10 Commenti

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  1. Io, simpatizzante di centrodestra, mi sento offeso di riflesso, in prima persona, a sentire chiamare Salvini “il Cazzaro Verde”.
    Una sentenza ha legiferato che non è una offesa e glielo si può dire.
    Bene. Perchè allora non cominciamo noi di centrodestra a chiamare sempre e ovunque Travaglio e Scanzi “il Cazzaro (Giallo)Rosso”?

    Analogamente io mi sento offeso a sentirmi dare del fascista dai giallorossi, non essendolo assolutamente. Perchè non cominciamo noi a chiamare loro “gli stalinisti giallorossi” , a tutti i livelli di informazione (sempre che sia legale) ?

  2. Che dire se non elogiare la professionalità, la competenza e la conoscenza di Capezzone. È un piacere sentirlo ed è altresì un piacere sentirlo argonentare nell’esporre tesi complesse con semplicità dettagliata comprensibile anche su suoi interlocutori. Grande Capezzone.

    • Ma che è una battuta?
      Non ne ha azzeccata una!
      Il governo cade domani! No dopodomani! No è caduto ieri! No adesso cade!
      Conte non avrà un euro! (209 miliardi)
      Se continua Capezzone continua così la sinistra stravince pure le politiche!!!

  3. Buon pomeriggio io vorrei parlare di un argomento che forse va fuori teme ma che per me è fondamentale
    Vorrei ricordare al presidente Conte e Tridico che non lasciavano nessuno in dietro
    Mah!!!io sono un cococo ho ricevuto il bonus 600 euro per il mese di marzo 2020 ma ad oggi non ho ricevuto quello di aprile
    Vorrei chiedere perché ancora non ricevo nulla,,ho ancora diritto a riceverli ?grazie e scusi il disturbo

  4. Invece io mi faccio una domanda:
    Il bilancio di previsione per il triennio 2019- 2021 ha considerato un PIL ai prezzi di mercato in crescita a 1.822,7 miliardi di Euro nel 2019, a 1.887,0 miliardi di Euro nel 2020 e a 1.946,3 miliardi di Euro nel 2021.
    In realtà, nel 2019 il PIL si è attestato a 1.787,7 miliardi, già 100 miliardi meno delle previsioni.
    Nel 2020 poi la previsione è di una perdita (fonte FMI) del 12,8%, cioè 1.558,9 miliardi, con una perdita di quasi 230 miliardi, se la pressione fiscale Italiana è il 44,5% del PIL significa che per il 2019 le entrate fiscali dovrebbero essere di 795 miliardi, per il 2020 potrebbero essere 693,7 miliardi, cioè 102 miliardi in meno, nel 2021 con un incremento stimato del 4,6% porta ad un introito in tasse di 725,6 miliardi (70 miliardi meno del 2019, che sommati ai 102 fanno 172 miliardi in meno) , e questa è PURA MATEMATICA
    DOMANDA:
    Visto che le tasse servono per pagare pensioni, stipendi, servizi, interessi ecc.
    Visto che dei 795 miliardi normali NON NE AVANZIAMO NESSUNO
    Visto che dei famosi 200 miliardi Europei NULLA può essere speso per la spesa corrente (quella sopra)
    Con 172 MILIARDI IN MENO che fine facciamo?

    RISPOSTA:
    Abbassamento delle retribuzioni, delle pensioni, tagli spettrali dei servizi ecc.

    COSA DOVREBBE ESSERE FATTO:
    Europa SVEGLIATI, STAMPA MONETA, questo NON CREA DEBITO ed oggi NEMMENO INFLAZIONE, se l’Europa stampasse 3-4 mila miliardi di Euro, ripartiti in quota parte fra gli Stati e dati alle imprese sotto forma di prestiti a 30-40 anni senza interessi il tutto sarebbe risolto.
    Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

  5. caprezzone capezzone..l’acrobata della poltrona..il volteggiatore di partito..da Pannella a Salvini..dallo spinello al crovcefisso e al sacro cuore.. ecce Bombo.. ascoltatelo o popolo miscredente…

  6. vincono i delinquenti! purtroppo per noi, che dovremo convivere con questo ricatto del PD e del M5S…..ma verrà il momento che cambierà tutto 🙂 sarà solo una questione di tempi!

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