Meno studenti, più docenti: il governo Meloni prosegue con le infornate, per sistemare precari, accontentare sindacati e comprare consenso. In Italia gli studenti calano ogni anno – nel 2025-2026 saranno 134mila in meno – ma lo Stato che fa? Assume altri 54mila insegnanti.
Il paradosso statalista: scuole sempre più vuote, ma apparato pubblico sempre più pieno. E tutto questo mentre le famiglie non fanno figli perché strangolate da tasse, contributi burocrazia e servizi inefficienti. I nostri docenti sono sottopagati rispetto alla media Ue, ma si continua ad assumere in massa senza premiare il merito e trattando i nostri professori come scarti del sistema statale.
La scuola resta un feudo sindacale, dove il posto vale più della qualità. Questa non è politica educativa: è distribuzione di stipendi pubblici per tenere in piedi un modello scassato e fallito.
Andrea Bernaudo, 15 luglio 2025
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