Politica

“Parole vergognose”. Meloni dal palco affonda “l’eroina Pd” Albanese

L'intervento conclusivo della premier ad Atreju: attacchi a Schlein ("scappa dal confronto") e al Campo Largo. Poi le parole rivolte alla relatrice Onu

meloni albanese
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il 14 dicembre 2025, si è conclusa la kermesse di Atreju, l’evento annuale organizzato da Fratelli d’Italia a Castel Sant’Angelo, Roma. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader del partito, è stata accolta con entusiasmo dalla folla, con cori e applausi. Prima di iniziare il discorso, la premier ha salutato i partecipanti con un gesto energico, saltellando sul palco al ritmo del coro “Giorgia, Giorgia”. Ha ringraziato i presenti definendoli “uno spettacolo meraviglioso” e sottolineando l’impegno di tutti i sostenitori nelle giornate dell’evento.

Attacchi all’opposizione e alla leader del Pd

Meloni ha dedicato parte del suo intervento alle critiche verso l’opposizione. Ha evidenziato il rifiuto di Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, di partecipare alla manifestazione, accusandola di “scappare dal confronto”. “Chi scappa dimostra di non avere contenuti”, ha affermato. Ha anche ironizzato sul cosiddetto “campo largo” della sinistra, sostenendo che lo stesso sia stato rappresentato ad Atreju, grazie alla partecipazione di diversi leader di opposizione, mentre Schlein, la figura che dovrebbe unirlo, non era presente. Meloni ha proposto un confronto a tre con Giuseppe Conte e Schlein, ma l’idea è stata respinta.

Meloni ha sfruttato l’occasione per rivendicare i risultati raggiunti dal suo governo negli ultimi tre anni e annunciare progetti futuri. Tra le promesse, un piano casa dedicato alle giovani coppie, con l’obiettivo di offrire alloggi a prezzi calmierati, alternativa al Superbonus che, secondo lei, favoriva solo i più ricchi per ristrutturare “ville e castelli”. La premier ha sottolineato di voler costruire “una nazione giusta” destinando risorse dove davvero servono.

Nel suo intervento, Meloni ha attaccato il Partito Democratico per l’interesse dimostrato sui lavoratori del gruppo Gedi, in vendita da parte di John Elkann, contrapponendolo al silenzio tenuto, a suo dire, durante la chiusura di stabilimenti Stellantis. Ha poi riflettuto sulla visione della sinistra riguardo l’equità economica, criticando chi accusa il governo di favorire i ricchi per aver ridotto le aliquote IRPEF. “Non accettiamo lezioni da chi fa il comunista con il ceto medio e il turbo-capitalista con i potentati”, ha dichiarato.

Dure le critiche anche a Francesca Albanese. “Voglio approfittare per rinnovare la mia solidarietà ai giornalisti della Stampa la cui sede è stata vandalizzata qualche settimana fa com’era accaduto anni fa alla sede della Cgil, solo che siccome la matrice dell’assalto era un pò diversa qui la sinistra s’è scandalizzata di meno. E voglio esprimere la solidarietà ai giornalisti della Stampa anche per le parole vergognose di Francesca Albanese, la nuova eroina del Pd a cui il Pd sta regalando cittadinanze onorarie in mezza Italia mentre lei partecipa ai convegni con i terroristi di Hamas”, ha detto la premier. Albanese, “a proposito di questo assalto” alla Stampa “ha detto che sia un monito. Io penso che sia chiaro a tutti ormai che la sinistra ha un problema serio con il concetto di libertà. Sono di sinistra quelli che giustificano l’assalto ai giornalisti che non piacciono, sono di sinistra quelli che minacciano di morte i politici avversari, sono di sinistra quelli che bruciano i fantocci in piazza, sono di sinistra i sindacalisti che che per protestare scandiscono slogan triviali contro un presidente del Consiglio donna, e sono di sinistra quelli che chiedono la censura dei libri sgraditi ma sono di sinistra soprattutto quei politici che di fronte a questi fenomeni intollerabili stanno zitti salvo poi venirti a dare le lezioni”.

La politica estera

La questione internazionale ha avuto spazio nel discorso della premier, che ha sottolineato l’importanza di un’Europa capace di autodifendersi, anche in risposta a recenti dichiarazioni di Donald Trump sul disimpegno degli Stati Uniti. “La libertà ha un prezzo”, ha ricordato Meloni, ribadendo l’obiettivo di rafforzare la sicurezza europea. Durante la manifestazione, la premier ha accolto anche Abu Mazen, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, evidenziando il ruolo centrale dell’Italia nel delicato contesto mediorientale e l’impegno verso una prospettiva di pace basata sulla soluzione dei due Stati.

L’unità del centrodestra

La chiusura di Atreju ha rappresentato anche un’occasione per Meloni di lodare l’unità del centrodestra, risultato evidente anche durante l’evento. Dopo gli interventi di leader come Matteo Salvini e Antonio Tajani, la premier ha rivendicato la solidità della coalizione, definendola diversa dai contrasti che, a suo dire, caratterizzano la sinistra. Ha inoltre commentato i recenti risultati delle elezioni regionali, terminate 3 a 3 tra centrodestra e centrosinistra, in contrasto con le previsioni più favorevoli agli avversari.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google