Commenti all'articolo Pensioni a rischio, una spiegazione c’è

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Lodovico Bonvecchi
Lodovico Bonvecchi
25 Novembre 2019 22:07

unica spiegazione……
GOVERNO LADRO!!!!
ove piova o meno il governo e’ sempre e solo ladro!!!

NINO
NINO
23 Novembre 2019 17:30

caro porro scusami a questi signori cosa dovrei dire vergogna ti racconto la mia storia 16 lavoro in fonderia compresa ditta lampadari.fino a 18 anni poi per fortuna trovo lavoro come inserviente ospedale 20 anni mi sposo dopo anni mi predo il diploma socio sanitario lavorato fino al 2004 sono andato x firmare e x andare in pensione mi dice il mio collega aspetta che dovrebbe firmare il contratto aspetti ancora un anno nel andare in reparto mi viene emoraggia dal retto ricoverato d’urgenza t diagnosi il tumore gradi peripezia fatto radiazioni e operato due volte dopo tre mesi o ripreso a lavorare. O lavorato ancora 6 anni totale 49 anni sei mesi e un giorno con pensione il 2011 pensione€1280, vado in pensione mi scoprono che devo sostituire una valvola al cuore che mi devono operare adesso.e loro dopo 5 anni vanno in pensione perché noi pensionati dobbiamo portarla nella barra. nato nel 1949 grazie questa e la mia storia

NINO
NINO
23 Novembre 2019 17:28

cosa dovrei dire vergogna non e poco nato 1949 vi racconto la mia ventura x andare in pensione a 15 anni trovo lavoro in fonderia che e abbinata a la fabbrica lampadari lavoro fino a 19 anni lavorando in fonderia faccio due broncopolmonite mi sono accorto che stavo male il medico di famiglia mi di ce di andar via cercavano infermieri dopo essermi curato fatto domanda mi assumono ospedale fatto il corso da da generico lavorato fino al 2004 vado x firmare x la pensione mi consigliano di aspettare un paio di anni rientrando in reparto mi viene emoraggia rettale diagnosi tumore fatto radiazioni dopo tante peripezia mi operano o fatto due interventi un più brutto dell’altro o lavorato ancora 6 anni domanda pensione con 49 anni sei mesi e un giorno.e i signori che si che dopo 5 anni poverini prendono la pensione perché e si lamentano x loro e un diritto aquisito x noi no pregano che noi la pensione la portiamo nella bara . un grazie di cuore il mio e un sfoco

Davide V8
Davide V8
23 Novembre 2019 16:48

Sono necessarie un paio di considerazioni. 1) L’articolo non è di ieri, ma di luglio 2018, e lo si può leggere qui. Con la premessa che lavoce, da qualche anno, ha perso la mia stima, in quanto ho trovato molti articoli estremamente discutibili e piegati ad una logica squisitamente di lotta politica. Piegati proprio da un punto di vista tecnico, per raccontarci quanto gli immigrati facciano bene (anche quando non è così), quanto l’agw sia “settled” e dannoso (idem), e simili. Poi qualcosa di valido c’è, ma è bene sapere che è come leggere Repubblica o l’Ipcc. https://www.lavoce.info/archives/53985/sulle-pensioni-evitiamo-altri-errori/ – 2) Quali sarebbero questi “miracoli” dell’abusato “modello svedese” andrebbe spiegato e mostrato da un punto di vista tecnico. Parlare di “flessibilità in uscita” e di evitare disparità di trattamento è condivisibile in teoria, ma siccome conta la sostanza, i principi da soli non ci dicono niente. – 3) In Svezia, nel ’97, la spesa pensionistica era pari al 7.5% del pil circa (ed in realtà era pure calata di quasi un punto dal picco di pochi anni prima). In Italia sfiorava il 14%, quasi il doppio. https://data.oecd.org/socialexp/pension-spending.htm Quindi il “problema” italiano era nettamente più “imponente”, più difficile da risolvere e da gestire. Bisognerebbe inoltre sapere se i problemi accumulati in precedenza, in termini di debito e squilibri futuri, erano gravi come… Leggi il resto »